Parma e Chievo rischiano la Serie A, ecco le richieste di pena della procura FIGC

Pubblicato il autore: Walther Bertarini Segui
VERONA, ITALY - OCTOBER 01: Lucas Castroof AC Chievo Verona celebrates after scoring his team's first goal during the Serie A match between AC Chievo Verona and ACF Fiorentina at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on October 1, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Manca poco più di un mese all’inizio del campionato potrebbero esserci degli stravolgimenti sulla partecipazione delle squadre alla prossima Serie A. Parma e Chievo, infatti, rischiano sanzioni pesanti con le accuse di plusvalenze fittizie e illecito sportivo.

Da quanto si apprende dall’Ansa domani, 17 luglio inizieranno i processi alla procura federale nazionale con richieste “afflittive” piuttosto pesanti: per il Parma, il procuratore federale Giuseppe Pecoraro l’accusa di tentato illecito nei confronti di Calaiò e Ceravolo per i messaggi Whatsapp ai giocatori dello Spezia Terzi e De Col. Ricordiamo che il Parma vinse 2-1 conquistando la promozione in serie A. Secondo il procuratore, con il loro gesto, i due calcitori parmensi avrebbero violato l’articolo 7 del codice di giustizia sportiva, con responsabilità oggettiva per il club. In caso di sanzione e conseguente penalizzazione applicata alla passata stagione, il Parma rischia la promozione in A.

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Il Chievo invece è accusato per una serie di scambi di giocatori col Cesena per la precisione 30, in cui sarebbero emersi 25 milioni di plusvalenze fittizie. Se venisse confermata anche questa sanzione anche la società veronese rischierebbe la serie A. Chi potrebbe trarne beneficio da questa situazione? Qualora le richieste di pena venissero confermato, Crotone e Palermo potrebbero essere ripescate e partecipare al prossimo campionato.

 

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