Penalizzazione Chievo, il Crotone sogna la Serie A. Il presidente Vrenna: “Siamo fiduciosi”

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui
VERONA, ITALY - OCTOBER 01: Lucas Castroof AC Chievo Verona celebrates after scoring his team's first goal during the Serie A match between AC Chievo Verona and ACF Fiorentina at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on October 1, 2017 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

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La classifica della Serie A 2017/2018 potrebbe essere riscritta. Il Chievo per via di alcune plusvalenze rischia una penalizzazione di almeno 15 punti. La squadra veneta del presidente Campedelli verrebbe retrocessa in Serie B. A beneficiarne sarebbe la squadra calabrese del Crotone.  Ad augurarselo è il presidente dei calabresi Gianni Vrenna che ha dichiarato:”La speranza adesso è che questi punti di penalizzazione richiesti vengano confermati in tutti i gradi di giudizio. E’ risaputo ormai che siamo una delle poche società che fattura poco ma che tiene i bilanci a posto.  A prescindere dal fatto che meritavamo la salvezza sul campo, ci siamo costituiti come parte al processo per essere riammessi visto che siamo arrivati terzultimi“.

Il rischio che il Chievo possa giocare la Serie B nella prossima stagione è concreto. Secondo il Tribunale Federale di Roma, la squadra veneta è stata accusata di aver falsificato i bilanci per tre stagioni consecutive, attraverso alcune plusvalenze fittizie, facendo aumentare il prezzo del cartellino di alcuni tesserati fino al 9000% del loro reale valore. Ovviamente se la condanna dovesse essere confermata in tutti i gradi di giudizio cambierebbe anche il mercato della squadra veneta.

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L’estate dei tribunali

Questa sembra veramente essere l’estate dei tribunali.  Oltre al Chievo, rischia anche il Parma per la vicenda di Emanuele Calaiò accusato di tentato illecito per via di alcuni messaggi inviati ai giocatori dello Spezia. Per lui la procura della FIGC ha chiesto 4 anni di squalifica. La squadra emiliana, si era conquistata insieme all’Empoli una meritata promozione in Serie A. L’ultima apparizione del Parma nella massima serie risale alla stagione 2014/2015. Dopo tre anni passati a giocare nei campi di Serie D, Lega Pro e Serie B la squadra emiliana rischia di vedere vanificati li sforzi fatti nella stagione appena conclusa per raggiungere la promozione diretta.  Se anche in questo caso verrà applicata la penalizzazione di due punti il Parma tornerebbe in Serie B e verrebbero promosse dai playoff ben due squadre. Oltre al Frosinone anche il Palermo del presidente Zamparini.

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Se la sentenza dovesse confermare i 4 anni di squalifica Calaiò metterebbe fine alla sua carriera da calciatore. Un pò come successo qualche anno fa con Cristiano Doni, miglior marcatore dell’Atalanta con 112 reti,  squalificato per 3 anni e 6 mesi per illecito sportivo in seguito allo scandalo del calcioscommesse. Ora non resta che aspettare i prossimi giorni e capire se le classifiche di serie A e Serie B verranno riscritte.

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