Udinese: nella multinazionale bianconera tutti a lezione di lingua italiana

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
VERONA, ITALY - JANUARY 05: Udnese players celebrates after Nenad Tomovic of Chievo Verona own goal during the serie A match between AC Chievo Verona and Udinese Calcio at Stadio Marc'Antonio Bentegodi on January 5, 2018 in Verona, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

L’Udinese è la multinazionale per eccellenza presente nel nostro campionato di serie A. In prima squadra sono ben diciassette le nazioni rappresentate, diciotto se conteggiamo anche il tecnico spagnolo Julio Velazquez. Il panorama è è assai variegato ed induce ad un viaggio che tocca i cinque continenti. Si passa dagli argentini Musso e De Paul all’islandese Hallfredsson, dallo svedese Ingelsson al venezuelano Machis, per poi volare in Iraq con Ali Adnan e in Senegal con Mamadou Coulibaly. Un viaggio del mondo all’interno di una squadra che definire un meltin-pot rischia di essere un eufemismo.

Nonostante ciò, la società friulana sta lavorando attentamente al fine di curare l’utilizzo della lingua da utilizzare per scongiurare incomprensioni che poi si ripercuotono in campo. L’allenatore Velazquez sta imparando molto bene l’utilizzo dell’italiano e i suoi dettami, durante questa prima parte del ritiro estivo, sono compresi alla perfezione dai suoi calciatori. Alla base di ciò, vi sono continue lezioni di lingua tenute dal professor Giorgio Alafogiannis, il quale intrattiene sedute individuali, piuttosto impegnative ma a quanto pare decisamente proficue. Durante il Media Day indetto dall’Udinese, il professore di italiano si è intrattenuto con i giornalisti presenti ed ha rilasciato dichiarazioni in merito a questa iniziativa, alquanto necessaria, sostenuta dalla società per permettere una immediata integrazione dei calciatori presenti in rosa e provenienti dalle più disparate mete.

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Queste le parole pronunciate dal professor Alafogiannis: “Sto cercando di portare l’italiano a tutti, c’è qualcuno che fa un pò di difficoltà, anche tra quelli che erano già qua. Ho trovato l’appoggio del mister, che ha ritenuto fondamentale imparare la lingua, abbiamo 17 nazionalità diverse, quindi abbiamo trovato un punto fondamentale far imparare a tutti la lingua. Sono presente anche sul campo, scambiare anche solo poche parole è fondamentale. Poi in albergo facciamo la lezione vera e propria. Gli ispanofoni sono quelli che imparano meglio, chi invece non ha una lingua latina fa più difficoltà. Le lezioni sono quasi sempre individuali. Col mister abbiamo iniziato a lavorare dal 20 giugno, via Skype, per quello è migliorato tanto. Strafalcioni ovviamente ce ne sono, ma stanno tutti lavorando bene, rivediamo tutte le interviste. Con gli africani si parte da una base un pò più difficile, ma con l’applicazione si supera tutto, si parte da cose semplici, poi con un misto di grammatica base e linguaggio tecnico imparano la lingua. Compiti a casa non sono obbligatori, ma sono gli stessi giocatori a chiedermi spesso esercizi“.

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