Ancelotti, prima da avversario con il Milan di Gattuso: a Napoli è match tra supereroi rossoneri

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
MUNICH, GERMANY - JULY 31: Head coach Carlo Ancelotti of FC Bayern Muenchen attends the Audi Cup 2017 Press Conference at Westin Grand Hotel on July 31, 2017 in Munich, Germany. (Photo by Sebastian Widmann/Getty Images For AUDI)

Carlo Ancelotti – Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Ancelotti, nemici mai con il Milan. Prima seguito fumetto della Marvel e poi fortunato film al cinema. Questo è stato i Fantastici 4, quattro supereroi che difendono la Terra dai cattivi. Un po’ quello che facevano al Milan Carlo Ancelotti, Paolo Maldini, Rino Gattuso e Leonardo. Il tecnico di Reggiolo non può che essere Mister Fantastic, che può assumere tutte le dimensioni. Maldini è la Donna Invisibile, si vede poco ma agisce molto. Gattuso è La Cosa, non c’è bisogno di spiegare i motivi della somiglianza. Leonardo è la Torcia Umana, colui che insieme a Elliott ha riacceso le speranze del popolo rossonero. Sabato sera saranno nello stesso stadio. Non succedeva dal 31 maggio 2009. In quel Fiorentina-Milan c’era Ancelotti allenatore milanista, Gattuso e Maldini in campo, Leonardo in tribuna da dirigente. Al Franchi ci fu l’addio al calcio del difensore, osannato dallo sportivissimo pubblico viola.

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Dopo quel match le strade si divisero. Ancelotti andò al Chelsea, Leonardo diventò l’allenatore del Milan avendo Gattuso come giocatore, Maldini cominciò il suo lungo esilio da Milanello. Dopo oltre 9 anni i Fantastici 4 si riuniranno sabato sera al San Paolo per Napoli-Milan. Stavolta però non saranno dalla stessa parte della barricata. Ancelotti affronterà per la prima volta i rossoneri da avversario in una competizione ufficiale dopo il suo addio. Ma il tecnico emiliano non potrà mai essere un nemico per il Milan. Anzi magari i quattro supereroi rossoneri si riuniranno ancora una volta a Milanello. Perché lì, più di molti altri posti al mondo, certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano. Per continuare a vincere.

Ancelotti, una lunga storia d’amore a strisce rossonere

C’è un momento ben preciso in cui è nato il grande amore tra Carlo Ancelotti e il Milan. E’ il 19 aprile 1989, i rossoneri di Sacchi hanno pareggiato per 1-1 l’andata della semifinale di Coppa dei Campioni contro il Real Madrid al Santiago Bernabeu. Baresi e compagni sono superiori ai Blancos e lo dimostrano ampiamente nel match di ritorno. Al 18′ del primo tempo Ancelotti scaglia un destro sotto la traversa di Buyo, dando il via alla goleada rossonera. La sua esultanza, a braccia tese e basse, sotto la Curva Sud è la scintilla decisiva. Nel 1992 Ancelotti chiude con il calcio giocato e va a fare l’assistente di Sacchi in Nazionale. Carletto comincia a farsi notare come allenatore nella Reggiana. Nel 1995/1996 porta i granata in serie A. Il Parma punta su di lui, Carletto conquista subito un secondo posto dietro la Juventus. Nel febbraio 1999 proprio i bianconeri lo ingaggiano. A Torino però le cose non vanno come dovrebbero e a maggio 2001 arriva l’esonero. Senza aver vinto trofei.

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Il Milan nel frattempo si invaghisce di Fatih Terim, allenatore turco profeta del calcio-spettacolo. L’infatuazione dura poco e a novembre Galliani riporta Ancelotti a Milanello. E’ l’inizio della Golden Age rossonera. La prima stagione è sofferta, ma arriva la qualificazione in Champions League. La coppa dalle grandi orecchie viene vinta nel 2003 e nel 2007 da Carletto e i suoi. Arriva lo scudetto nel 2004 e tanti altri trionfi, nazionali e internazionali. Dopo l’addio al Milan il tecnico di Reggiolo ha continuato a vincere, dal Chelsea al Psg fino a Real Madrid e Bayern Monaco. Al Napoli ha accettato una delle più grandi sfide della sua carriera perché:”Io non mi stanco mai di vincere”. I tifosi rossoneri si augurano che continui a vincere dalla terza giornata in poi, anche se Carletto da Reggiolo non potrà mai essere un nemico per il Milan. Neanche per 90 minuti.

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