Bologna: flebile in attacco e sfortunato nel finale. Il ko rimediato preoccupa la piazza

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Filippo Inzaghi – Foto originale Getty Images© selezionata da SuperNews

Non è stata affatto convincente la prestazione del Bologna, al di là della sconfitta rimediata, per 0-1,  nel derby emiliano contro la Spal, sancita da una rete da antologia realizzata da circa trenta metri da Kurtic, al 71′. Ciò che non è piaciuto è stato l’atteggiamento della squadra felsinea nell’intero arco del match. Gli uomini guidati da Filippo Inzaghi non hanno destato la sensazione di essere una compagine frizzante e vivace, in grado di mettere in affanno gli avversari.

Anzi, piuttosto gli estensi hanno creato ripetuti grattacapi ai rossoblù, sia nella prima frazione di gara, che nella seconda, attraverso i tentativi offensivi dei vari Kurtic, Missiroli e Petagna e in alcuni casi solo la maestria di Skorupski ha evitato che il Bologna naufragasse ripetutamente. La manovra dei felsinei è apparsa, per lunghi tratti, lenta e prevedibile, ricalcando quanto visto nel girone di ritorno della passata stagione, quando con Donadoni in panchina, la compagine rossoblù inanellò una serie di sconfitte sconcertanti, mettendo in mostra una personalità decisamente discutibile.

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Con il cambio in panchina, la dirigenza del Bologna, con in testa il presidente Joey Saputo, sperava che scattasse la scintilla al fine di invertire la tendenza, ed invece la prima uscita in campionato degli emiliani è da etichettare con un voto mediocre, con i tifosi rossoblù che si augurano che domenica prossima al “Benito Stirpe” di Frosinone, Dzemaili e compagni possano sfoderare una performance di maggiore qualità e di tutt’altro spessore per quanto concerne l’intensità e l’agonismo mostrato in campo.

Deludente, tra gli altri, il reparto avanzato. Se Palacio ha provato a dare filo da torcere ai suoi diretti avversari, nonostante i 36 anni d’età, decisamente insufficiente è stata la prestazione di Javier Santander, apparso molto spesso abulico e fuori dagli schemi della squadra guidata da SuperPippo. Solamente dopo la rete subita ad opera di Kurtic, gli emiliani hanno provato ad attuare un forcing più convincente, gridando alla sfortuna con il palo colpito da Helander all’ultimo assalto.

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Certo, come nelle migliori sliding doors, se la conclusione del difensore svedese fosse entrata in porta, ora staremo parlando di un Bologna brutto ma aggressivo nel finale che è riuscito a strappare il pareggio sul gong, mentre con la sfera impattatasi sul legno, i rossoblù restano inchiodati a zero punti, consapevoli di dover sfoderare ben altre performance al fine di conquistare fiducia e consensi da parte dei propri tifosi. Accelerare solo dopo aver preso uno schiaffo rischia di essere poco  proficuo, soprattutto se si ha di fronte un avversario come la Spal apparso compatto ed ottimamente organizzato in ogni reparto.

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