Inter anti-Juve? Per ora è solo anti-Inter

Pubblicato il autore: Piero Scognamiglio Segui

Sassuolo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Da molti addetti ai lavori definita come l’anti-Juve, l’Inter di Luciano Spalletti scesa in campo ieri sera a Reggio Emilia contro il Sassuolo, è sembrata più l’anti di se stessa. L’ottimo mercato estivo e le brillanti prestazioni durante il precampionato, giustificavano le alte aspettative dei tifosi per il debutto stagionale. I neroazzurri sono apparsi privi di mordente e in precarie condizioni fisiche, soprattutto in alcuni dei suoi uomini chiave. Una squadra che è sembrata di colpo, e in maniera del tutto inaspettata, ricadere in quel baratro che, tra dicembre e febbraio della passata stagione, l’ha vista perdere punti e dignità. Sin dal primo minuto messi alle corde dall’ottimo Sassuolo di De Zerbi, i neroazzurri non hanno mai dato l’impressione di poter vincere, pareggiare e ribaltare la partita. La sconfitta è figlia anche di assenze importanti, Nainggolan e Skriniar, e di esperimenti alquanto discutibili operati da mister Spalletti. Il timido Dalbert terzino sinistro e Asamoah, terzino, spostato sulla trequarti. Il giovane Lautaro, punta, trequartista dietro Icardi. Brozovic e Vecino reduci dal mondiale, e con pochi allenamenti nelle gambe, a formare la diga in mezzo al campo, col più fresco Gagliardini a guardare la partita dalla panchina. Alla condizione atletica approssimativa, alle poche idee e agli esperimenti mal riusciti di Spalletti, si aggiunge un arbitraggio non all’altezza.

L’arbitro Mariani concede un rigore al Sassuolo, poi trasformato da Berardi, per fallo di Miranda su Di Francesco, ma non utilizza lo stesso metro di giudizio per altri due episodi a favore dell’Inter nell’area di rigore del Sassuolo: minuto 34 fallo di Lirola su Icardi e minuto 43 Asamoah atterrato da Magnanelli. Siamo solo alla prima giornata, ma è una sconfitta che fa già male agli uomini di Spalletti e a tutto l’ambiente neroazzurro, considerando soprattutto che le altre big hanno tutte vinto, non senza qualche difficoltà. Un campionato che inizia dunque con l’handicap, ma che non preclude nulla. L’Inter ha tutte le carte in regola per rimettersi in carreggiata ed essere protagonista, in positivo, di questo campionato.

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