Milan, Calhanoglu è il salva-Gattuso: con la Roma basterà il ritorno del turco?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Calhanoglu, salvagente di qualità per Gattuso. E’ mancato, è mancato tantissimo contro il Napoli. La corsa, l’inventiva e la pericolosità sui calci piazzati, tutte cose che Hakan Calhanoglu riporterà venerdì sera in Milan-Roma. Il turco tornerà dopo la giornata di squalifica scontata contro il Napoli. L’ex Bayer Leverkusen è un elemento unico nella rosa del Milan, questo Gattuso lo sa. Nessuno dei giocatori presenti a Milanello sa abbinare come lui quantità e qualità. Durante l’estate il tecnico rossonero lo ha provato anche mezzala, ruolo che uno come lui può certamente ricoprire. Anche se molti invocano Calhanoglu più al centro, come trequartista. Il 4-2-3-1 è un’idea che si sta facendo strada nella testa di Gattuso. I centrocampista a disposizione dell’allenatore del Milan ben si adatterebbero a questo schema di gioco. Una soluzione alternativa, che potrebbe diventare realtà in un prossimo futuro. Ci vorrebbe un po’ di coraggio, così come fece Ancelotti con il Milan dei piedi buoni o Allegri due stagioni fa con la Juventus a quattro stelle. Gente che Gattuso conosce molto bene e da cui ha ricevuto tanti insegnamenti. Preziosi e da non dimenticare.

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Non con la Roma. Contro i giallorossi Gattuso si affiderà alla certezza 4-3-3, magari cambiando qualche interprete. Per l’esordio stagionale a San Siro ci si aspetta di vedere Caldara dal primo minuto. Musacchio non ha fatto male contro il Napoli, ma il gol dell’1-2 è nato da un suo disimpegno sbagliato. Sempre in difesa Laxalt insidia l’insoddisfacente Rodriguez. Lo svizzero non riesce a tornare sui livelli dell’inizio della passata stagione e l’ex Genoa è apparso in gran forma a Milanello. In mezzo non ci dovrebbero essere novità, con Bakayoko che ha bisogno di tempo per integrarsi. Gattuso dixit. In avanti ci sarà il ritorno di Calhanoglu, con Suso e Higuain a completare il tridente d’attacco. L’argentino al San Paolo ha toccato solo 37 palloni. Una miseria tecnica a cui bisogna porre rimedio. In fretta.

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Calhanoglu, il turco fondamentale anche per Higuain

Due gol segnati, ma solo quattro tiri nella porta del Napoli. Il Milan visto al San Paolo conferma la difficoltà, già palesata l’anno scorso, di arrivare alla conclusione. I rossoneri tengono bene il campo, ma poi spesso si perdono negli ultimi 20 metri. Se Suso non si accende, allora sono dolori. Una scarsa varietà di gioco di cui Higuain ne ha fatto le spese al San Paolo. Il Pipita è uscito sconfitto per la prima volta da ex contro gli azzurri a Fuorigrotta ed è stato spesso fuori dal gioco. Si è sentita la mancanza di Calhanoglu. Anche perché Borini offre tanta corsa e impegno, ma la qualità è un’altra cosa.

Dovrà essere il turco di Germania a far aumentare i rifornimenti a Higuain. L’argentino è un accentratore di gioco, ma ha bisogno di rifornimenti continui per essere pericoloso. Cross sì, ma anche imbucate centrali. Giocate queste ultime che possono venir fuori dai piedi dell’asse Bonaventura-Calhanoglu. Sotto processo è finito anche Biglia. L’ex laziale non è un regista fantasioso, è un uomo d’ordine che deve essere assistito dai compagni. La sua titolarità contro la Roma non appare in discussione. Anche perché Gattuso non ha grandi alternative in quel ruolo. Purtroppo per lui e per i tifosi milanisti che ancora sognano Pirlo la notte.

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