Napoli, è Zielinski il jolly vincente di Ancelotti: gli azzurri riscoprono la panchina dimenticata da Sarri

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Napoli – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Ancelotti, la riscoperta della panchina del Napoli. L’unico rimprovero che i tifosi azzurri hanno spesso fatto a Maurizio Sarri è stato quello di insistere troppo su 12-13 giocatori. Il tecnico toscano raramente cambiava l’undici titolare e quando lo faceva i risultati non erano proprio buoni. Carlo Ancelotti sta cominciando a mettere la farina del suo sacco nel Napoli di oggi. Non era facile vincere le prime due partite, peraltro in rimonta, con Lazio e Milan. Gli azzurri sono andati in svantaggio in entrambe le partite e le hanno poi vinte. Segno di carattere e mentalità di una squadra che ormai si conosce a memoria. Come detto però si comincia a vedere la mano di Ancelotti. Da uomo di buon senso, cosa sempre preziosa in qualsiasi aspetto della vita, il tecnico emiliano sta cambiano poco alla volta il Napoli.

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D’altronde stravolgere una squadra che nella passata stagione ha fatto 91 punti sarebbe stato da stolti. L’arma in più di questo Napoli sembra essere Piotr Zielinski. Il polacco è un giocatore di grande qualità, di quelli per cui Carletto stravede. Mezzala, rifinitore, mediano, l’ex Empoli può giocare in tutti i ruoli del centrocampo del Napoli. E’ stato Zielinski a segnare la doppietta che ha pareggiato i gol di Bonaventura e Calabria. A questo punto Ancelotti ha fatto un piccolo capolavoro. Il tecnico partenopeo ha tolto proprio Zielinski per inserire Diawara. Proprio dai piedi del neo entrato è partita l’azione del 3-2 di Mertens. Per rivelarsi vincenti certe scelte hanno bisogno di un pizzico di fortuna, ma Ancelotti ha già dimostrato che il Napoli ha una panchina. Eccome se ce l’ha.

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Ancelotti, un Napoli camaleontico per sognare

Due partite per far capire che la musica sta cambiando. Contro Lazio e Milan si sono viste già tante cose diverse rispetto al recente passato del Napoli. Gli azzurri sono una squadra forte e collaudata, ad oggi l’anti-Juve restano Hamsik e compagni. Le altre squadre hanno cambiato molto, ma gli azzurri hanno preso un vero fuoriclasse: Carlo Ancelotti. L’uomo di Reggiolo è arrivato in punta di piedi quest’estate, ha osservato e ora sta facendo capire a tutti perché vince da 15 anni nel calcio. “Le partite si vincono spesso con i cambi“, una frase sempre più comune tra gli addetti ai lavori. Ancelotti lo ha fatto con il Milan, dando spazio nel finale anche al giovane Luperto. Facendo così un tecnico fa sentire importanti tutti i giocatori. Considerando anche il Napoli deve ancora scoprire Verdi, Meret e Fabian Ruiz.

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E’ chiaramente presto per arrivare alle conclusioni, ma i tifosi del Napoli sanno che la loro squadra è in buone mani. Anzi ottime. Quelle sapienti di Ancelotti, che sta modellando una squadra a sua immagine e somiglianza. La nota negativa della serata del San Paolo ha il volto di Marek Hamsik. Il capitano del Napoli fatica nella nuova posizione da regista davanti alla difesa. Difficoltà comprensibili per un giocatore che si trova ad affrontare un ruolo completamente nuovo. Ancelotti gli concederà altre prove d’appello. Ma non troppe, perché per tenere il passo della Juventus bisogna correre forte. Fortissimo.

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