Roma: giallorossi dalle mille risorse, tengono testa al Toro per poi azzannarlo

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
during the Serie A match between AS Roma and FC Crotone at Stadio Olimpico on October 25, 2017 in Rome, Italy.

Foto originale Getty Images© scelta da SuperNews

La Juventus è avvisata: per la corsa al titolo c’è anche la Roma. Certo, esprimere giudizi dopo i primi novanta minuti di campionato rischia di essere piuttosto azzardato, ma la prestazione sciorinata dai capitolini al cospetto di un Torino indomito, merita un’attenta riflessione, per quanto concerne lo spessore tecnico ed agonistico della squadra di Eusebio Di Francesco.

L'”Olimpico-Grande Torino” rappresentava un banco di prova degno di nota, un esame che avrebbe messo in difficoltà qualsiasi squadra al debutto in stagione, ed invece i giallorossi con acume tattico, perseveranza ed una buona dose di pazienza, sono riusciti a placare, gradualmente, i tentativi offensivi dei padroni di casa, per poi sferrare il colpo decisivo all’ 89′ grazie ad una conclusione al volo di Dzeko su assist pregevole di Justin Kluivert.

Avete udite bene, Justin Kluivert, il giovane gioiello olandese, classe 1999, all’esordio in serie A ha fatto di gran lunga meglio rispetto a suo papà Patrick, con un passato tra le fila del Milan. L’ex Ajax sceso in campo al 70′ al posto di Under, ha spostato l’ago della bilancia dalla parte dei giallorossi, mettendosi in evidenza nella trequarti avversaria, rendendosi protagonista di un passaggio al bacio per Pastore, autore, poi, di un tiro murato da Baselli, ed infine ha scodellato l’assist vincente per Dzeko, mettendo in mostra un’interessante velocità nei movimenti ed un tocco di palla di elevata qualità.

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Oltre a questo doveroso elogio su un singolo, va premiato, più in generale, l’atteggiamento della squadra, abile nel non crollare tra fine primo tempo, quando il Toro ha colpito una traversa con Rincon, ed inizio ripresa, con i padroni di casa scatenati, prima con Baselli, artefice di una conclusione deviata maldestramente da Olsen e poi con il gol, giustamente annullato, a Iago. Per quanto concerne la sfortuna, la Roma non è seconda a nessuno, considerando i due pali colpiti da Dzeko ed uno da Kolarov, dando la sensazione di una squadra che in qualsiasi momento potesse spezzare l’equilibrio della gara.

Indubbiamente Di Francesco dovrà ancora lavorare molto al fine di migliorare la qualità e l’intensità della manovra, evitando rilassamenti e favorendo, altresì, l’inserimento dei nuovi arrivati. Nonostante qualche aspetto che va curato nei dettagli, resta la nota positiva, e per nulla affatto secondaria, di una Roma in grado di lottare sino all’ultimo, palesando grinta, perseveranza ed una rosa infarcita di talenti, capaci di sovvertire in ogni istante l’esito del match.

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Probabilmente nella passata stagione, per compiere il tanto atteso salto di qualità, è mancato proprio questo, ossia la cosiddetta “panchina lunga” in grado di concedere ad Eusebio Di Francesco di annoverare varie opzioni su cui fare affidamento con lo scopo di conquistare successi prestigiosi. I primi novanta minuti sorridono alla Roma ed hanno messo in luce un calciatore dal sicuro avvenire, di cui sentiremo parlare: Justin Kluivert. Annotatevi questo nome, in quanto non sia semplicemente il figlio di Patrick, ma un calciatore talentuoso e dalla personalità intrigante.

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