Roma: il buongiorno si vede dal mattino

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui


È vero siamo solo ad agosto e le partita vere di solito arrivano a settembre, ma visto che siamo già in campionato bisogna mettere legna in cascina per arrivare al top già rodati. I giallorossi di Eusebio Di Francesco sono partiti con il piede giusto come lo scorso anno quando vinsero a Bergamo sul difficile campo dell’Atalanta con un gol di Kolarov su una furba punizione, questa volta sono andati a vincere a Torino su un campo altrettanto difficile ed ora lo sarà per chi dovrà giocarci in seguito. Una vittoria importante con un gran gol di Edin Dzeko su assist del giovane Justin Kluivert

Buona la prima
La vittoria importante è arrivata in trasferta su un campo ostico come quello di Torino contro una compagine che darà del filo da torcere a parecchie squadre, l’importante era partire con il piede giusto e farlo con le conferme dei veterani e le sorprese dei nuovi che già si sono integrati in un mix che può rivelarsi decisivo nei momenti caldi della stagione, specialmente nelle partite bloccate e difficili da risolvere. A Torino decisivi sono stati i cambi, dove Bryan Cristante e Justin Kluivert hanno cambiato una gara fino a quel momento bloccata con Javier Pastore sembrato ancora impacciato e non ancora al 100% e con Cengiz Under unico a provare a sfondare la difesa granata. Mentre sul fronte portiere dopo una piccola incertezza Robin Olsen è sembrato sicuro tra i pali almeno in un paio di occasioni dove è stato chiamato in causa. È ovviamente presto per trarre conclusioni o provare ad abbozzare qualsiasi tipo di discorso, ma se il buongiorno si vede dal mattino quest’anno è auspicabile un cammino simile anzi migliore della scorsa stagione; perché se in Champions League la stagione è stata ottima (ma poteva essere ancora migliore con un attenzione maggiore da parte dall’Uefa, vedi VAR) in Serie A ed in Coppa Italia non si è avuta ne l’attenzione; ne la rosa lunga; ne le energie giuste per poter competere in tutte e tre le competizioni che hanno impegnato gli uomini di mister Di Francesco

E adesso…
Ripartendo dalla scorsa stagione, quindi abbiamo visto come la Roma sia andata a due velocità: brillante; cinica e spietata in Champions League, affannosa; lenta e stanca nelle altre due competizioni. Una delle cause è senza dubbio l’assorbimento delle energie mentali e fisiche da parte della Champions League, poi la rosa non completa in alcuni reparti hanno fatto sì che la compagine di Eusebio Di Francesco si sia persa dopo un avvio brillante in campionato. Ora con l’arrivo di giocatori “già pronti” anche se giovani, vedi Cristante o Kluivert dove prima c’erano i Gerson o i Defrel; con Under e Schick cresciuti sotto la guida “di franceschiana” ed una rosa più lunga, si potrà evitare di commettere errori come quelli commessi in campionato e in coppa italia e cercare di (ri)proporre un annata in Europa come quella dello scorso anno, con la speranza che anche se piccolo quest’anno finalmente possa arrivare un trofeo, il primo dell’era Pallotta

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