Boateng, che rivincita per l’ex Milan: il Sassuolo sogna in grande con De Zerbi

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Sassuolo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Boateng, rientro con il botto. Se ne era andato cinque anni fa dall‘Italia in una sera di fine agosto. Il Milan aveva passato il turno preliminare, con una sua doppietta, ma lui aveva già chiesto la cessione al presidente Berlusconi. Kevin Prince Boateng, a 31 anni, si sta già prendendo le sue rivincite. Dopo aver girovagato tra Germania e Spagna l’ex milanista al Sassuolo sta facendo vedere di non essere solo il signor Satta. Due gol segnati in tre partite e una leadership già acquisita nella giovane squadra neroverde. Il ghanese è un vero e proprio jolly offensivo per De Zerbi. Il tecnico del Sassuolo lo ha schierato centravanti nei match contro Inter e Cagliari, mentre contro il Genoa è partito largo a sinistra. Insieme a Babacar-Berardi l’ex Milan ha fatto più danni delle cavallette nella difesa di Ballardini. Un gol, da vero attaccante, un altro propiziato da una sua bellissima rovesciata e tante giocate utili per la squadra.

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Il Sassuolo, dopo tre giornate, ha il miglior attacco della Serie A ed solitario secondo in classifica alle spalle della Juventus. Dopo la sosta c’è proprio la sfida con i bianconeri di Allegri. “Sarò il Cristiano Ronaldo del Sassuolo”, così si era presentato Boateng al suo ritorno in Italia. A vedere il rendimento dei due giocatori nelle prime giornate di campionato dovrà essere il portoghese a cercare di essere il Boateng della Juventus. Scherzi a parte, la banda De Zerbi entusiasma. Una squadra che gioca un calcio offensivo, così come erano abituato al Mapei Stadium nell’era Di Francesco. Il Sassuolo non è solo Boateng, anzi è di più. Molto di più.

Boateng trascinatore, dove può arrivare il Sassuolo?

De Zerbi è uno zemaniano convinto. L’ex tecnico di Foggia e Benevento ha idee molto chiare su come far giocare le sue squadre. Il pallone si gioca sempre, fin dalla difesa. Mezzali che devono cantare e portare la croce, attaccanti che non devono dare punti di riferimento agli avversari. In Sassuolo-Genoa ci sono stati 20 minuti devastanti dei neroverdi. Peraltro contro una squadra che fa della difesa uno dei suoi punti di forza. Oltre a Boateng anche un altro ex Milan ha giocato una buona partita. Manuel Locatelli sta prendendo in mano il centrocampo del Sassuolo, facendosi forse già rimpiangere un po’ dalle parti di Milanello.

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Molto bene Lirola. Il terzino spagnolo è un’ala aggiunta e assicura una spinta costante sulla destra. In crescita Berardi. L’esterno del Sassuolo non ha segnato, ma è sempre molto presente nella manovra offensiva dei neroverdi. La convocazione in Nazionale è un ulteriore segnale del suo ritorno a grandi livelli. Un Sassuolo dunque che vuole dimenticare le sofferenze della passata stagione e vuole tornare ad essere quell’isola felice dei tempi di Di Francesco. L’avvio è di quelli che fanno sognare. Il cammino è ancora lungo e la Juventus, dopo la sosta, dirà molto sul valore della squadra di De Zerbi. Chi ha visto Sassuolo-Genoa, dal vivo o in tv, si è divertito molto. Una cosa non scontata quando si assiste ad un match di Serie A. Che il vento sia cambiato nel nostro campionato? Presto per dirlo, ma chi ben comincia è sempre a metà dell’opera.

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