Bologna-Inter: 0-3. Nainggolan subito decisivo e Spalletti si gode un successo corroborante

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Radja Nainggolan – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Missione compiuta per l’Inter. I nerazzurri si tolgono il macigno di dover conquistare il primo successo in campionato, espugnando, con merito, il “Dall’Ara” attraverso uno 0-3 che ha convinto in quanto ad atteggiamento e determinazione. Eppure la giornata non era iniziata sotto i migliori auspici per la truppa guidata da Luciano Spalletti, il quale ha dovuto fare a meno di Mauro Icardi per via di un problema muscolare e di Lautaro Martinez, anche’egli fermo ai box.

Motivo per cui, il tecnico di Certaldo, preso atto di tale situazione d’emergenza, si è affidato al 4-2-3-1 con la novità Keita al centro dell’attacco. Sulla trequarti spazio dal primo minuto a Nainggolan, debutto stagionale di Gagliardini sulla mediana e arretramento di Asamoah sulla linea a quattro di difesa, con D’Ambrosio dirottato sull’out di destra, preferito a Vrsaljko non in perfette condizioni.

Leggi anche:  Atalanta dai grandi numeri (non solo offensivi): la Dea è squadra più corretta del campionato

Nonostante ciò l’Inter ha fornito un’ottima risposta rispetto alle prove deludenti, e per molti aspetti balbettanti, viste all’opera con Sassuolo e Torino, che hanno fruttato solamente un punto in due gare. I nerazzurri hanno controllato un avversario, il Bologna, che si è fatto vedere dalle parti di Handanovic solamente attraverso un colpo di testa di Helander, rimarcando le preoccupanti difficoltà mostrate negli ultimi sedici metri.

L’Inter ha avuto pazienza nel cercare il bandolo della matassa, la chiave in grado di scardinare il bunker rossoblù. Bunker che è crollato inesorabilmente al 66′ grazie alla rete messa a segno da Nainggolan, uno di quelli che quando affronta i felsinei non perdona, come accaduto in occasione della sua prima rete con la maglia del Cagliari e nel 2014 con addosso la casacca giallorossa della Roma.

Sfaldata la strenua resistenza della banda guidata da Pippo Inzaghi, l’Inter ha mostrato maggiore scioltezza ed intraprendenza, sfiorando il raddoppio con Keita, per poi suggellare la vittoria attraverso un “uno-due” in rapida sequenza, firmato dal neo entrato Candreva, tornato al gol in campionato dopo sedici mesi d’astinenza, e Perisic. Al triplice fischio finale serpeggia felicità tra Nainggolan e compagni, autori di una performance convincente, impreziosita dalla determinazione e la voglia famelica di far propria l’intera posta in palio. Rispetto alle sfide precedenti, l’Inter ha brillato in quanto a concentrazione, senza affannarsi nello sbloccare il match. Una volta trovato il gol, la gara si è messa in discesa per la Beneamata che ha evidenziato la netta differenza qualitativa e tecnica rispetto ad un Bologna, al momento, mediocre sotto ogni punto di vista.

Leggi anche:  Inter, per completare il reparto centrale Conte pensa al giocatore del PSG

Spalletti si gode questo trionfo ottenuto con tenacia e a dispetto di qualche defezione di troppo che avrebbe potuto condizionare la performance dei nerazzurri, non lesinando di sottolineare quanto di interessante mostrato al “Dall’Ara” :”Fatti tre gol bellissimi, poi la squadra si è sciolta nel finale. Il Bologna si è aperto di più nel secondo tempo ed abbiamo avuto più campo. Le partite bisogna vincerle con un gruppo importante come il nostro: sappiamo il nostro passato. Keita punta centrale? E’ un’ottima soluzione. Lautaro aveva accusato già un problema, ma oggi è peggiorato. L’ex Monaco può ricoprire quel ruolo, anche se ha caratteristiche diverse“. Infine, l’allenatore toscano ha spiegato la ricetta che ha condotto l’Inter a sbancare Bologna: “Farsi prendere dalla frenesia ti fa perdere le distanze: è vero che non siamo stati cattivi, ma siamo stati ordinati senza permettere al Bologna di ripartire“.

  •   
  •  
  •  
  •