Bologna, Inzaghi già a rischio? Rischio retrocessione per i rossoblu

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Filippo Inzaghi – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Inzaghi, gol e altri grossi problemi per il Bologna. Tre giornate di campionato, un punto e nessun gol segnato. Questo è il magro bilancio del Bologna di Pippo Inzaghi di questo assaggio di serie A. Poco, troppo poco sopratutto se si considera che le prime due partite sono state giocate con Spal e Frosinone. E’ curioso che uno dei migliori bomber della storia del calcio italiano non riesca a far segnare i suoi. Inzaghi è un allenatore molto attento alla fase difensiva, come evidenziato a Venezia nella scorsa stagione. In Serie A però per vincere le partite occorre giocarsela. E’ evidente che nell’organico del Bologna la qualità non sia eccelsa. I rossoblu hanno perso Verdi e Di Francesco, due giocatori che nella passata stagione hanno garantito gol e assist. Nel Bologna di oggi non si capisce chi dovrebbe creare gioco.

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Il centrocampo è formato da tanti portatori d’acqua, come Poli e Pulgar. Il solo Dzemaili non riesce a cantare e portare la croce. Dicevamo del problema del gol. Contro l’Inter in avanti hanno giocato Falcinelli e Santander. Hanno corso e lottato, ma di conclusioni verso la porta di Handanovic ce n’è stata solo una. Sperare che tutto venga risolto dal ritorno di Palacio, 36 anni, è decisamente troppo ottimistico. Nell’immediata vigilia del campionato pochi davano il Bologna nelle ultime posizioni di classifica. Oggi è già così. Dopo la sosta c’è la trasferta del Ferraris contro il Genoa. Lì già ci si aspetta qualche progresso. Altrimenti la panchina di Inzaghi potrebbe cominciare seriamente a traballare.

Inzaghi, quali rimedi per l’astinenza da gol?

Il Bologna visto contro l’Inter, per di più su un campo infame, è apparso decisamente troppo rinunciatario. Undici giocatori dietro la linea della palla, con gli attaccanti costretti a fare i mediani. Inzaghi forse farebbe bene a modificare il suo modulo di gioco. Giocare con due punte centrali senza gli adeguati rifornimenti è deleterio per una squadra che ha grandi difficoltà ad andare in gol. Magari sarebbe opportuno passare dal 3-5-2 al 3-4-3, con l’inserimento di Orsolini e Krejci.

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Oppure si potrebbe pensare ad un 3-4-1-2 con Dzemaili dietro due punte. Una delle quali potrebbe essere il giovane Okwonkwo, classe ’98 che già nella passata stagione ha fatto vedere buone cose. Una cosa è certa, dopo la sosta Inzaghi dovrà riproporre un altro Bologna. I rossoblu rischiano di ricominciare il campionato dal fondo della classifica. Non il massimo per una società che ha ben altre ambizioni. Chissà cosa penseranno quei tifosi che l’anno passato hanno duramente contestato Roberto Donadoni per la qualità del gioco espresso dal Bologna. Sopratutto oggi che i felsinei devono ancora segnare il loro primo gol in campionato. Le società farebbero bene a non farsi influenzare dagli umori della piazza, ondivaghi come quelli di una donna incinta. Inzaghi merita fiducia, ma Donadoni non meritava quel trattamento. Anzi non lo meriterebbe nessuno.

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