Empoli-Milan: Rossoneri sciagurati, non sanno più vincere

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Alessio Romagnoli – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Suona un campanello d’allarme in casa rossonera. Il pareggio rimediato al “Castellani” di Empoli, per 1-1, contro la compagine toscana, non soddisfa affatto né il tecnico Gattuso, né la squadra e né tanto meno la piazza che inizia a rumoreggiare. La sfida al cospetto degli uomini guidati da Aurelio Andreazzoli ha messo in mostra i limiti, oramai conclamati, del “diavolo”, che non riesce a gestire il vantaggio acquisito.

Così come accaduto contro il Napoli e poi con l’Atalanta a “San Siro“, i rossoneri dopo l’autorete di Capezzi, al 10′, su tiro di Biglia, non hanno capitalizzato al meglio le opportunità avute a disposizione con Bonaventura e Kessie, per via di un pizzico di sfortuna e della serata di grazia di Terracciano. Nella ripresa, poi, la banda di Gattuso ha pagato a caro prezzo un errore in fase di disimpegno effettuato da Romagnoli, il quale con eccessiva leggerezza si è fatto soffiare il pallone da Mchedlidze, per poi commettere il fallo da rigore nei riguardi, proprio, dell’attaccante georgiano. Dagli undici metri Caputo non ha fallito l’appuntamento con il gol.

A seguire, i rossoneri non si sono persi d’animo ed hanno provato a reagire con Suso, protagonista in un paio di circostanze, ma dinnanzi a sé ha trovato un Terracciano in versione saracinesca. Al triplice fischio finale, il Milan deve fare i conti con la deficitaria posizione di classifica, ossia del tredicesimo posto, con 6 punti all’attivo, seppur con una gara ancora da recuperare.

Anche per quanto concerne il discorso dei gol subiti, “Ringhio” dovrà porre una particolare attenzione, in quanto solamente in Europa League, al cospetto del Dudelange, la difesa rossonera sia tornata a casa con un clean sheet, per il resto ha sempre incassato reti, fornendo, tra l’altro, prestazioni dal doppio volto, come avvenuto più volte nell’arco di queste cinque giornate disputate. E’ innegabile, quindi, che urga una scossa.

Le prossime sfide di campionato contro Sassuolo e Chievo e quella in Europa League con l’Olympiacos dovranno certificare un passo in avanti rispetto a quanto mostrato sino ad ora, in quanto il Milan visto all’opera, anche al “Castellani“, sia esageratamente balbettante e poco sicuro di sé. Proseguendo lungo questa scia, il “diavolo” difficilmente lascerà un’impronta in stagione, motivo per cui Gattuso sarà chiamato ad alzare la concentrazione all’interno del gruppo, toccando le corde emozionali giuste al fine di tirar fuori quel “fuoco sacro” sino ad ora ammirato ad intermittenza.

Nel frattempo, al termine della sfida contro l’Empoli, queste le dichiarazioni principali rilasciate dal tecnico rossonero, apparso contrariato dall’ennesima performance altalenante dei suoi ragazzi: “Non siamo una grande squadra. Una grande squadra deve essere più cinica, noi dobbiamo crescere e limare qualche errore. Bisogna guardare avanti perché il grande rammarico è non chiudere le partite pur riuscendo a costruire tanto in avanti. Quando giochi bene e non riesci a vincere ti manca la tranquillità. Ma in questi momenti bisogna stare tranquilli e continuare a lavorare. Nel secondo tempo ci siamo abbassati, li abbiamo aspettati e abbiamo provato a gestire la partita. Poi il rigore ci ha tagliato le gambe: abbiamo commesso un errore a livello tecnico che ci può stare, ma per il resto non abbiamo rischiato nulla e penso che oggi abbiamo provato un pò a gestirla senza andare a fare pressione alta e a palleggiare nella nostra metà campo“.

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