Federico Mattiello: dalla Roma alla Roma ed un cerchio che si chiude

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
VALENCIA, SPAIN - FEBRUARY 08: Official ball of the 2018 FIFA World Cup prior to the Copa de Rey semi-final second leg match between Valencia and Barcelona on February 8, 2018 in Valencia, Spain. (Photo by Manuel Queimadelos Alonso/Getty Images)

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

E’ proprio vero quando si afferma che non c’è nulla di più strano, coinvolgente ed inspiegabile della vita. Tutto ciò che accade a ciascuno di noi è un’altalena di emozioni, situazioni che prima o poi si bilanciano. Ciò avrà pensato, nel pomeriggio di ieri, Federico Mattiello, quando al 36′ di Bologna-Roma ha siglato il gol che ha permesso ai felsinei di passare in vantaggio. Una rete di precisione e rabbia, come a voler scacciare via, tutto d’un tratto, i fantasmi del recente passato.

La Roma, la squadra che affrontò quell’8 marzo 2015, quando militava tra le fila del Chievo, e contro la quale subì un grave infortunio alla tibia e al perone, che lo costrinse a restare fermo ai box per circa sette mesi. Fu un contrasto con l’allora centrocampista dei capitolini Nainggolan ad obbligare, l’attuale numero 14 del Bologna, ad alzare bandiera bianca. Fu uno scontro di gioco duro, da cuori forti nel rivederlo al rallenty, un episodio che mise a repentaglio la carriera dell’esterno cresciuto nelle giovanili della Juventus. Mattiello, però, da buon sangue toscano non si scoraggiò e si rese protagonista di un recupero fisico e psicologico degno dei migliori combattenti, seppur non conscio di cosa sarebbe accaduto da lì a qualche mese di distanza.

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Ebbene sì, perché nell’ottobre del 2015, durante un allenamento, riportò una nuova frattura sempre alla stessa gamba, operata sette mesi prima. In quel caso l’unica ricetta fu quella di mettere testa bassa e ripartire, con ardore e slancio, contro qualsiasi avversità. Tornò alla Juve, senza mai giocare, per poi trasferirsi alla Spal nella scorsa stagione. Ora il suo presente si chiama Bologna e quel gol segnato ieri, al 36′ del primo tempo, è stata la miglior risposta a quel maledetto 8 marzo 2015, quando le speranze di questo giovane centrocampista rischiarono di naufragare inesorabilmente.

Dalla Roma alla Roma, a poco più di tre anni di distanza. E’ proprio vero che la vita è una strana magia che racchiude in sé alchimie difficili da spiegare. Una favola, quella di Mattiello, con il lieto fine, condita dalla voglia, nemmeno poi tanto nascosta, di chiudere un cerchio con la sfortuna, affrontandola a viso aperto, come ha sempre fatto, anche ieri pomeriggio, quando castigando i giallorossi ha messo ko anche quell’episodio che pose in salita, e non poco, il proseguo della sua carriera.

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