Frosinone: zero gol segnati, un punto in classifica e la posizione di Longo che traballa

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Moreno Longo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Situazione alquanto delicata in casa Frosinone. I ciociari, dopo il pesante 4-0 subito all'”Olimpico” contro la Roma, si leccano le ferite. Penultimi in classifica con un solo punto all’attivo, il dato più allarmante che balza agli occhi è quello riguardante lo zero nella casella dei gol realizzati dopo sei giornate di campionato. Uno score preoccupante considerando, tra l’altro, che in quest’avvio di torneo le opportunità per andare a segno siano state ben poche, frutto di un gioco e di una manovra tutt’altro che travolgente. A seguito di ciò, la compagine gialloazzurra ha eguagliato quanto compiuto dal Catania nel 1970, quando dopo sei giornate di campionato gli etnei non riuscirono ad andare in rete, per poi sbloccarsi alla settima.

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Il rischio che corre la compagine ciociara è che in caso di digiuno prolungato anche al termine del match contro il Genoa, in programma domenica 30 settembre alle ore 15, deterrebbe il record, poco invidiabile, di squadra più asfittica nella storia della massima serie. Non si sorride nemmeno se si osservano i numeri riguardanti la difesa. La retroguardia del Frosinone è la più perforata della serie A, con 16 centri al passivo. Un incremento di gol subiti, accentuatosi ancor di più nelle ultime tre giornate a causa delle 5 reti prese dalla Sampdoria,  le 2 dalla Juventus e le 4 di ieri sera contro la Roma.

Il Frosinone, al momento, sta pagando lo scotto della promozione in A e di una rosa che non sembra adeguata al fine di lottare per la salvezza. Gli uomini di Longo, in base a quanto ammirato nel match con i giallorossi, sono apparsi senza idee, molli nei contrasti, poco decisi, indossando, sin dalle prime battute, gli abiti da vittima sacrificale di turno. Un netto passo indietro, quindi, rispetto a quanto visto nella gara precedente contro la Juventus, in cui i ciociari pur non creando alcun pericolo dalle parti di Szczesny, svolsero, però, un egregio lavoro in fase difensiva, innalzando una barricata in grado di mettere in difficoltà i campioni d’Italia in carica, che hanno sbloccato il match, solo all’81’, grazie ad un’intuizione di Cristiano Ronaldo.

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Per quanto riguarda la posizione in panchina di Moreno Longo, è decisamente complicata. Un solo punto dopo sei giornate è poca roba, se a ciò va aggiunta un’involuzione evidente dopo le prime tre gare disputate, in cui vi fu un barlume di gioco interessante. La responsabilità non è solo ed esclusivamente del tecnico piemontese, tra l’altro protagonista nella scorsa stagione della promozione in A dei ciociari, ma come spesso accade è sempre l’allenatore a pagare il prezzo più alto in caso di andamento ben poco soddisfacente. Il nome del probabile sostituto che circola con insistenza è quello di Beppe Iachini, ma nulla di particolarmente fondato.

La realtà invita a spostare l’attenzione sulla sfida di domenica contro il Genoa. In caso di flop e del perdurare dell’astinenza in fase offensiva, il patron Maurizio Stirpe sarà chiamato ad assumere una decisione forte affinché l’ambiente possa svegliarsi dal torpore che sta conducendo i gialloazzurri nelle paludi di una retrocessione che, al momento, appare già scritta.

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