Inter-Fiorentina: Chiesa non basta, che settimana per i nerazzurri

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Federico Chiesa – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Nonostante il risultato non premi la Fiorentina, la banda guidata da Stefano Pioli avrebbe meritato molto di più rispetto alla sconfitta rimediata al cospetto dell’Inter. Il risultato finale di 2-1 è una punizione assai severa per i gigliati che nell’arco del match hanno dimostrato personalità, carattere, determinazione e grinta, ingredienti necessari per tenere testa ad una compagine organizzata come la Beneamata.

La Viola ha iniziato la gara con autorevolezza, mettendo i brividi ad Handanovic attraverso una conclusione di Mirallas che si è stampata sul palo. A seguire i padroni di casa hanno aumentato d’intensità, ma gli ospiti si sono difesi con ordine ed ardore, non donando mai la sensazione di soffrire particolarmente. Nella ripresa, poi, il massimo sforzo profuso dai toscani è stato premiato, al 53′, con un tiro di Chiesa, deviato da Skriniar, che si è insaccato alle spalle di Handanovic.

Nonostante il pareggio acciuffato, la Fiorentina ha proseguito nel tentativo di mordere l’avversario, mettendo in mostra un Federico Chiesa davvero indomabile. I gigliati non hanno affatto patito l’impatto con un “San Siro” tinto di nerazzurro, anzi, hanno palesato una spregiudicatezza ed una voglia famelica di imporsi invidiabile. Al 77′, però, come una doccia fredda è giunto il gol che ha deciso le sorti della sfida. Attraverso una combinazione tra Icardi e D’Ambrosio, l’esterno destro nerazzurro non si è lasciato sfuggire l’occasione di freddare Lafont.

Da lì in avanti, la Fiorentina non ha reagito con lo spirito battagliero mostrato sino ad allora. Solamente il neo entrato Vlahovic ha tentato di creare un grattacapo alla retroguardia avversaria, troppo poco per agguantare il pareggio. La rete siglata da D’Ambrosio ha spento le speranze dei toscani di uscire dalla “Scala del calcio” con un risultato confortante. Resta comunque il buon approccio al match e la sensazione che la Viola sia una compagine che difficilmente si arrenda, impreziosita da ottime individualità, su tutte quella di Federico Chiesa, oramai tassello imprescindibile nello scacchiere tattico di Pioli e con ogni probabilità anche della Nazionale azzurra.

A seguito di questo ko, i gigliati restano inchiodati a quota 10 in classifica, occupando il quarto posto, a pari merito con Sassuolo e Inter. Latita ancora una vittoria lontano dal “Franchi” considerando che, sino ad ora, lo score parli di due sconfitte rimediate contro il Napoli e i nerazzurri, per l’appunto, e di un pareggio in casa della Sampdoria. Un punto racimolato su nove a disposizione e ben quattro reti al passivo contro le due realizzate, anche se l’atteggiamento mostrato al cospetto di Icardi e compagni lasci ben presagire in ottica futura.

Nel frattempo, intervistato al termine della gara, queste le dichiarazioni principali rilasciate dal tecnico dei gigliati, Stefano Pioli: “L’Inter ha qualità, il secondo gol è venuto da un nostro errore. Non posso dire ai nostri difensori di tagliarsi le mani, sia contro che a favore. Per me questi non sono rigori. Sono dispiaciuto perché abbiamo giocato una grande gara, le decisioni arbitrali non sono state eque. Abbiamo reagito al loro vantaggio, nel secondo tempo abbiamo avuto la consapevolezza di poter ribaltare la partita. Non siamo stati precisi sotto porta, ma abbiamo giocato, volevo vedere una squadra diversa rispetto a Napoli, abbiamo giocato alla pari“.

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