Milan: Gattuso non solo grinta e agonismo, anche il bel gioco è nel dna di “Ringhio”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Gennaro Gattuso – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Il Milan visto all’opera nelle due giornate di campionato in cui è stata impegnata, ovvero contro Napoli e Roma, non ha disdegnato bel calcio, oltre all’agonismo e al temperamento tipico del suo allenatore, Gennaro Gattuso. I rossoneri per 55 minuti al “San Paolo” e per larga parte della sfida con i giallorossi, hanno palesato interessanti trame di gioco, puntuali verticalizzazioni, una manovra ficcante lungo le corsie laterali ed un’ottima intesa in attacco, come ammirato in occasione del pregevole assist di Higuain, al 95′, per Cutrone, combinazione che ha regalato i tre punti alla compagine rossonera.

Ovviamente molti aspetti vanno migliorati. Soprattutto a Napoli, il “diavolo” ha sofferto, e non poco, la reazione della squadra di casa, facendosi rimontare, irrimediabilmente, il doppio vantaggio acquisito. In quel caso la banda guidata da Gattuso ha messo in mostra una tenera resistenza psicologica, ritraendosi troppo all’indietro, lasciando campo libero agli avversari, i quali hanno maramaldeggiato sui resti di un Milan apparso decisamente arrendevole.

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Nonostante ciò, i rossoneri si candidano ad una stagione da protagonisti, sia in Italia che in Europa, grazie soprattutto ad un tecnico che sta evidenziando le sue caratteristiche. Dall’avvento in panchina avvenuto nel novembre 2017, l’allenatore calabrese ha compiuto tanti passi in avanti, anche attraverso fragorose battute d’arresto e prestazioni tutt’altro che memorabili, come accadde al suo debutto in quel di Benevento, quando il portiere Brignoli relegò al pareggio la squadra rossonera.

Ringhio ha proseguito nel lavorare a testa bassa, con quella spiccata dose di umiltà che lo ha sempre contraddistinto, anche durante la sua lunga e vincente esperienza da calciatore. Gattuso ha assorbito tanti colpi, ha accettato le critiche che provenivano prevalentemente dalla stampa ma ha sempre agito di testa sua, con la consapevolezza di lavorare per il bene della squadra, estrapolando il meglio dai suoi uomini. In estate, molto spesso, si è vociferato di un gradimento da parte della neo dirigenza rossonera nei confronti di Antonio Conte, ma il buon Rino non si è lasciato condizionare da ciò, ha profuso tutta la sua concentrazione verso il gruppo e sugli obiettivi stagionali da raggiungere.

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La strada da percorrere è ancora lunga e impervia e non sarà di certo una vittoria, ottenuta sul fotofinish, a indurre il tecnico di Corigliano Calabro a compiere voli pindarici con la fantasia. Il Milan ammirato contro la Roma non è solo un concentrato di rabbia agonistica e determinazione, ma vi è talento, classe e qualità, ingredienti apportati dall’arrivo di Gonzalo Higuain e da un Gattuso che nei prossimi anni vorrà diventare un condottiero di prim’ordine al pari dei tecnici che hanno caratterizzato la sua carriera da centrocampista “mastino“.

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