Pallotta, un silenzio colpevole sulla Roma? Con il Bologna per il riscatto

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
ROME, ITALY - MARCH 02: AS Roma President James Pallotta looks on during the Serie A match between AS Roma and Juventus FC at Stadio Olimpico on March 2, 2015 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Pallotta, il rumoroso silenzio giallorosso. Se non è una crisi, poco ci manca. 5 partite stagionali: una sola vittoria due pareggi e due sconfitte. Questo il bilancio del non buono inizio stagione della Roma. Nella parte giallorossa della capitale sono già cominciati i processi. Tanti gli imputati, da Monchi a Di Francesco fino a James Pallotta. Già, il presidente della Roma. Che fine ha fatto? In estate il numero uno giallorosso è sempre molto prolifico di parole e dichiarazioni. Nelle ultime settimane non ha proferito verbo, né ha degnato Trigoria o l’Olimpico della sua presenza. Eppure il momento non è facile. Perdere al Bernabeu contro il Real Madrid ci può stare, ma se non era per Olsen si parlava di un’altra goleada subita fuori casa in Europa. Più della caduta in Champions League, prevista e prevedibile, preoccupano le poche certezze della Roma attuale.

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Di Francesco, bontà sua, sta cambiando di volta in volta schemi e giocatori. Il tecnico giallorosso nella passata stagione invece raramente si spostava dal 4-3-3. Spesso adattando i giocatoria al suo credo tattico. Nelle poche partite giocate fino ad ora abbiamo visto tanti moduli, forse troppi, e tanti uomini. Poche le certezze della Roma, sopratutto dal centrocampo in su. L’unico insostituibile è Dzeko, che peraltro non segna dalla prima giornata. Pastore è fermo ai box, Kluivert è in rodaggio e Perotti è tornato ora da un infortunio. Con il Bologna è già una gara molto delicata, anche perché gli uomini di Pippo Inzaghi sono in fondo alla classifica. Una vittoria sarebbe un toccasana per la Roma. E forse farebbe tornare anche la parola Pallotta. Magari.

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Pallotta, quale futuro per la Roma?

A maggio i giallorossi sembravano potersi candidare per essere l’anti-Juve. Tanti soldi incassati dalla Champions League e un mercato in entrata già molto vivo. Dopo le pesanti cessioni estive e le prime delusioni in campionato il mondo giallorosso sembra essersi capovolto. La Roma è già a meno 8 dalla Juventus e a meno 5 dal Napoli, avendo già perso uno scontro diretto con il Milan. Siamo ancora a settembre, ma urge tornare a correre. Di Francesco sembra navigare a vista, mandando in campo i giocatori che la società gli ha fornito.

Pallotta è lontano e silente. Monchi è nel mirino dei tifosi, ma il diesse spagnolo non fa altro che seguire le linee guida della società. Dall’impresa contro il Barcellona alla caduta di Madrid sembra passato un secolo. Mentre si tratta solo di qualche mese fa. La Roma deve ritrovare i suoi punti di riferimenti. Il mercato ha portato via delle colonne portanti, in campo e fuori, dei giallorossi. La rosa a disposizione di Di Francesco ha certamente delle qualità. Sta al tecnico trovare il modo di mettere in campo una squadra competitiva. Altrimenti quanto fatto di buono nella passata stagione sarà dimenticato in fretta. O forse già è stato rimosso. I tifosi chiamano, Pallotta risponderà presente? Vedremo già da Bologna-Roma di domenica prossima. E’ fine settembre, ma vale già come una finale.

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