Parma, il ko di Napoli ha messo in luce i limiti di una squadra Gervinho-dipendente?

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Gervinho – Foto Getty Images© per SuperNews

Il crollo dei ducali al “San Paolo” era prevedibile. Superare gli azzurri, nella propria tana, non è compito semplicissimo, ma ciò che è piaciuto ben poco è stato l’atteggiamento mantenuto dalla squadra gialloblù nell’arco dei novanta minuti. Non riuscire a creare alcun grattacapo dalle parti di Karnezis non è un dato propriamente confortante. D’Aversa, come noto, ha effettuato un ampio turnover, concedendo fiducia in avanti a Ciciretti e Di Gaudio al fianco di Inglese, per poi inserire nella ripresa Siligardi, Ceravolo e Sprocati, stravolgendo il tridente, senza, però, trovare le risposte cercate.

Parma scarsamente pungente in attacco. Ed ecco, quindi, che il motivo principale di tale asfissia in avanti sia da ricercare all’assenza di Gervinho. L’ivoriano, in quest’avvio di stagione, rappresenta l’uomo in più degli emiliani. Sino ad ora ha disputato quattro partite, giocando complessivamente 268 minuti, presenze impreziosite da due gol: uno siglato contro la Juventus, l’altro, invece, è il capolavoro realizzato al cospetto del Cagliari, in un coast to coast di 82 metri, con picchi di velocità sui 30 km/h, che ha lasciato a bocca aperta tutti coloro presenti al “Tardini“.

Giunto in chiusura di mercato, dall’Hebei Fortune, l’ex giallorosso non sta fornendo la sensazione di esser tornato in Italia per svernare, addirittura appare più in forma rispetto alla sua precedente esperienza con la Roma, avvenuta dal 2013 al gennaio 2016. Gervinho dona esperienza al gruppo, dinamismo, pericolosità in attacco, senza disdegnare una buona dose di sacrificio, aiutando i suoi compagni anche in fase difensiva, palesando un’umiltà encomiabile. Non a caso, con l’ivoriano in campo, il Parma ha sempre fornito apprezzabili prestazioni, come avvenuto contro Juve, Inter e Cagliari.

A Napoli, invece, la sua assenza, in quanto relegato in panchina per l’intero arco del match al fine di recuperare energie in vista dei prossimi impegni, non è passata inosservata, condizionando, e non poco, il rendimento generale degli undici gialloblù. Anche il tecnico Roberto D’Aversa, non ha nascosto l’importanza di Gervinho e il privilegio di poterlo annoverare in rosa, in quanto calciatore dotato di un bagaglio d’esperienza utile e prezioso per il resto della squadra. Il Parma brilla solo con l’ex romanista in campo. Inglese ha trovato in lui una spalla efficace, un uomo in grado di esaltare le sue doti di cecchino infallibile. Il rischio che si corre, però, è che i ducali, a lungo andare, non possano fare a meno del trentunenne ivoriano, donando la sensazione di dipendere in maniera eccessiva dalle sue prestazioni. La gara mediocre disputata al “San Paolo” n’è stata, molto probabilmente, una testimonianza.

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