Roma, il derby è tuo. Fine della crisi

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Si torna a sorridere dalle parti del quartier generale giallorosso. Sembra un ricordo sbiadito la triste domenica pomeriggio di Bologna, quando i capitolini crollarono, in maniera disarmante, al cospetto dei felsinei, toccando il punto più basso della gestione Di Francesco. Da Boston il presidente James Pallotta si definì “disgustato“, i tifosi della “Lupa” rumoreggiarono contro società e squadra e si vociferò di dissidi interni anche tra calciatori.

Da mercoledì si è voltato pagina con il confortante successo per 4-0 ai danni del Frosinone. Ma se i ciociari non rappresentavano un avversario assai attendibile, di tutt’altro spessore è la vittoria ottenuta ieri pomeriggio, sotto il sole della Capitale, in cui i giallorossi con tenacia e personalità hanno messo in ginocchio i “cugini” biancocelesti per 3-1, certificando la fine della crisi. La Roma, nonostante qualche pericolo iniziale portato avanti dagli avversari, ha sfiorato ripetutamente il vantaggio, per poi trovarlo in maniera deliziosa con il neo entrato Lorenzo Pellegrini, subentrato al 37′ al posto dell’infortunato Pastore. Approfittando di un harakiri difensivo della Lazio, il numero 7 giallorosso, attraverso un pregevole colpo di tacco, ha spezzato l’equilibrio del match.

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Nella ripresa, un goffo disimpegno di Fazio, al 67′, ha spalancato le porte del pareggio ai biancocelesti, con Immobile che non ha lasciato scampo ad Olsen. A seguire, però, la banda di Di Francesco non si è lasciata travolgere dal panico, non fornendo affatto la sensazione di non saper reagire. Tant’è che Pellegrini, al 71′, subisce un fallo al limite dell’area prontamente segnalato dall’arbitro Rocchi. Dalla mattonella si presenta l’ex Kolarov che non sbaglia. Il serbo, assieme ad Arne Selmosson, sono gli unici calciatori ad esser andati a segno nel derby della Capitale sia con addosso la casacca della Lazio che della Roma.

A chiudere definitivamente i giochi ci ha pensato, poi, all’ 86′ Fazio, il quale raccogliendo di testa un cross su punizione battuto dall’onnipresente Pellegrini, non ha lasciato scampo a Strakosha. Rete che profuma di liberazione per il difensore argentino, reo di aver propiziato il gol del momentaneo pareggio laziale. Al triplice fischio finale applausi scroscianti per i giallorossi, protagonisti di una prestazione maiuscola, di spessore, in grado di scacciare via i fantasmi del recente passato.

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Una nota di merito va attribuita a Lorenzo Pellegrini, sino ad ieri nell’occhio del mirino a seguito di alcune performance decisamente mediocri, mentre nel derby ha dato vita ad una prestazione da veterano in quanto ad impatto sul match. Congratulazioni anche ad Eusebio Di Francesco nell’aver insistito con il 4-2-3-1, modulo che sta regalando tante soddisfazioni alla Roma e soprattutto per aver toccato le corde emozionali giuste durante il breve ritiro a Trigoria, invertendo una rotta che appariva alquanto preoccupante. Intervistato al termine della sfida, queste le considerazioni rilasciate dall’allenatore abruzzese: “Siamo stati bravi ad interpretare la gara, abbiamo fatto fatica all’inizio, psicologicamente la Lazio veniva da un momento più facile. Noi in quello che abbiamo fatto siamo stati tosti e pericolosi nel creare le manovre. I derby sono tutti belli da vincere, questo arriva in un momento particolare ma io sono felice per la Roma e i romanisti. La squadra ha capito di dover tirare fuori qualcosa in più, da uomini quali siamo e da uomo quale sono io“.

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