Cagliari, Nicolò Barella:” Non penso al mercato. Se sono arrivato in Nazionale è merito dei miei compagni di squadra”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Nicolò Barella – Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Tra i fiori all’occhiello della new generation calcistica italiana che si sono messi in mostra in questo primo scorcio di stagione vi è Nicolò Barella. Il ventunenne, centrocampista del Cagliari, sta palesando una spiccata personalità ed un temperamento da veterano sia con addosso la casacca rossoblù dei sardi che con la prestigiosa maglia azzurra della Nazionale.

Il c.t. Roberto Mancini ha immediatamente apprezzato le doti tecniche e qualitative di questo ragazzo, natio di Cagliari, a tal punto da convocarlo in vista degli impegni di Nations League, per poi farlo debuttare lo scorso 10 ottobre nell’amichevole disputata a Genova contro l’Ucraina. Soddisfatto della performance sfoderata al “Ferraris“, il Mancio lo ha riproposto a Chorzow, nella sfida cruciale contro la Polonia. L’Italia, come è ben noto, si è aggiudicata l’intera posta in palio e Barella è stato tra i protagonisti di quella vittoria, mettendo al servizio dei suoi compagni di squadra la vigoria e l’intensità agonistica che lo contraddistinguono.

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Ora è tempo di dirottare le attenzioni sul Cagliari e sulla sfida di domenica, alle ore 18, contro la Fiorentina. Il numero 18 rossoblù sarà tra coloro che proveranno a regalare un successo a Rolando Maran, bissando, casomai, quanto fatto nell’unico trionfo in trasferta, sino ad ora, ottenuto, ovvero all”Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo, quando fu proprio Barella a mettere ko l’Atalanta. Il giovane centrocampista, classe 1997, nel frattempo, dopo aver incontrato il velocista Filippo Tortu nel campo d’allenamento di Assemini, si è concesso al microfono di Sky Sport 24, parlando del suo futuro, ma soprattutto del presente, ossia della voglia di ben figurare con addosso la maglia della sua terra, ringraziando, altresì, i suoi compagni di squadra per aver conquistato la convocazione nella Nazionale maggiore.

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Questi alcuni dei passaggi più interessanti, da lui pronunciati:” Se sono arrivato in Nazionale è merito dei miei compagni, che mi hanno permesso di esprimermi al meglio. Ci tengo a ringraziarli tutti, sia quelli del Cagliari che della Nazionale. In azzurro giocare con campioni come Jorginho e Verratti è facile. Loro impostano, io cerco di aiutare gli attaccanti, inserendomi da dietro“. Per poi aggiungere:” L’interesse delle grandi squadre mi rende orgoglioso perché significa che sto lavorando bene. Per adesso non penso al mercato. Per quello ci sono procuratori, dirigenti e società. Sono cresciuto in fretta. Andare via di casa presto mi ha permesso di fare uno step decisivo. Poi, in campo non tiro mai indietro la gamba, se c’è da fare un contrasto non mi faccio problemi. Sono fatto così“.

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Guarda in avanti Nicolò Barella, con giudizio ma con quel pizzico si sfrontatezza che non guasta mai. Vuol correre lontano il tamburino sardo, come il suo conterraneo Tortu, figli di un popolo onesto e generoso, sempre a testa alta seppur tra mille difficoltà. Di loro si sta accorgendo l’intero mondo dello sport e la bandiera dei quattro mori può sventolare con fierezza ed orgoglio.

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