Chievo, Ventura:” Se non ci salviamo dobbiamo gettare le fondamenta per la prossima stagione”. Segnale di resa anticipata?

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Gianpiero Ventura – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Hanno sollevato più di qualche perplessità le parole espresse da Gian Piero Ventura a margine della sconfitta rimediata dal Chievo, in casa del Cagliari, per 2-1. Durante la consueta intervista rilasciata in mixed zone, il tecnico dei gialloblù gettando lo sguardo sul futuro, ha affermato:” Il problema è creare i presupposti per la salvezza, se non ci riesci li metti per essere competitivo e gettare le fondamenta dopo le difficoltà che questa società ha avuto negli ultimi due anni“.

Parole che lascino chiaramente presagire che l’obiettivo di conquistare la permanenza in A sia, al momento, piuttosto complicato, onde per cui, più in avanti, nel caso in cui la situazione non dovesse migliorare, non si esclude di dare vita ad un progetto di ampio respiro, mettendo nel mirino una pronta risalita in massima serie. I tifosi clivensi non vogliono pensare a tale ipotesi, ma oggettivamente la posizione in classifica dei veneti desta più di qualche preoccupazione.

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Il Chievo è ultimo, a quota -1, distante sette punti dall’Empoli terzultimo e addirittura dieci dal Bologna diciassettesimo e ad oggi virtualmente salvo. Peggior attacco del torneo con soli 8 centri all’attivo, al pari di Bologna e Spal, i veneti detengono, altresì, lo scettro di difesa più perforata della A con ben 26 gol al passivo. Numeri inquietanti che non permettono di osservare il futuro con ottimismo e rinnovata autostima.

La scossa sperata, con l’arrivo di Gian Piero Ventura al timone dei gialloblù, non si è ancora materializzata. Al debutto sulla panchina clivense, l’ex c.t. della nazionale azzurra è stato tramortito dall’1-5 casalingo inflitto da un’indomita Atalanta. Alla “Sardegna Arena“, invece, i rossoblù si sono imposti per 2-1, con i veneti che hanno dato segnali di risveglio solamente nell’ultimo quarto d’ora, trovando, tra l’altro, la rete della bandiera, al 79′, con Stepinski. La difesa se messa in difficoltà va facilmente in affanno, mentre in avanti non sempre Giaccherini e compagni si dimostrano pericolose spine nel fianco.

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Giunti in questa fase della stagione, al fine di non abdicare prematuramente, il destino della banda guidata da Ventura passerà per le prossime due sfide casalinghe al cospetto di Sassuolo e Bologna, match insidiosi ma che i gialloblù avranno il compito di affrontare con ardore e veemenza nel tentativo di sovvertire un esito che pare già scritto.

Gian Piero Ventura non ha negato di aver notato un atteggiamento diverso rispetto al suo arrivo, dichiarando che ora nello spogliatoio qualche risata in più sia facile da ascoltare. Piccoli passi verso un importante traguardo. I prossimi 180 minuti se non decisivi, saranno alquanto indicativi affinché i veneti possano provare a lottare con le dirette concorrenti per restare in A. Sassuolo e Bologna: tappe fondamentali per continuare a sperare.

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