Cutrone in azzurro, Gattuso contro Mancini:”La caviglia gli fa male”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Patrick Cutrone – Foto Getty Images© per SuperNews

Cutrone, lite Gattuso-Mancini? Ha segnato 3 gol in 85 minuti giocati in stagione. Forse potevano essere di più, senza quell’infortunio alla caviglia rimediato con l‘Under 21 di Gigi Di Biagio. Sta di fatto che Patrick Cutrone è forse l’attaccante italiano più in forma e Roberto Mancini lo ha giustamente convocato nella Nazionale maggiore. “Cutrone deve essere orgoglioso della chiamata in azzurro, ma la caviglia gli fa ancora male”, così Gattuso ieri nella conferenza stampa pre Milan-Chievo. Una velata polemica verso il c.t.? Forse. Anche perché la scorsa sosta non ha portato molta fortuna agli azzurri rossoneri. Cutrone si è fatto male con l‘Under 21, mentre Donnarumma, Caldara, Romagnoli e Bovaventura sono stati tutti schierati contro il Portogallo. Il match contro i lusitani venne giocato a cinque giorni da Cagliari-Milan e i rossoneri erano la squadra più rappresentata nell‘Italia di Mancini. Onori e oneri azzurri.

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Cutrone oggi andrà in panchina contro il Chievo. Anche per colpa di questa caviglia ballerina. Gattuso non smette mai di ricordare che il giovane attaccante si allena con antidolorifici e antinfiammatori. Quindi è chiaro che il tecnico rossonero avrebbe voluto che Cutrone rimanesse a Milanello per curarsi. Cosa che potrebbe avvenire comunque. Il baby-bomber andrà a Coverciano e verrà visitato, come da prassi. Poi si vedrà. Certo i match con Ucraina e Polonia non sono da vita o di morte e Mancini può contare su altri attaccanti. Prevenire è meglio che curare. Sempre. Capito Roberto?

Cutrone, l’arma letale in corsa di Gattuso

Con il Chievo non si cambia. Gattuso ha deciso di affidarsi ancora una volta al 4-3-3. Un modulo che i giocatori del Milan conoscono a memoria e forse anche gli avversari. Il tecnico rossonero è stato chiaro alla vigilia:”Conta solo vincere”. Memore dei passi falsi con Atalanta e Empoli, Gattuso vuole ridurre al minimo i rischi. Per cambiare c’è sempre tempo. Che poi non è detto che si faccia in corsa. L’uomo adatto per spaccare le partite è proprio Cutrone. Il giovane attaccante, quando entra dalla panchina, è capace di scuotere tutto quello che gli è intorno. Compagni, avversari, pubblico. Tutti cambiano con Patrick in campo. Un po’ come accadeva con Pippo Inzaghi. E’ presto per fare paragoni, ma l’elettricità che mette Cutrone ricorda molto quella di Superpippo.

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Contro il Chievo ci sarà Higuain al centro dell’attacco. Il Pipita sembra aver superato i problemi muscolari ed è pronto per guidare i rossoneri. Anche l’argentino sembra giovarsi molto della compagnia di Cutrone. Contro l‘Olympiakos l’ex Juventus ha sonnecchiato per un po’, poi l’ingresso del giovane attaccante lo ha scosso e lo ha portato al gol . Il quarto consecutivo. La maledizione della maglia numero 9 sembra già un ricordo. Anzi il Milan ha adesso ha due numeri 9 di qualità. Ma non è ancora il momento di vederli insieme dall’inizio. Quel tempo però arriverà. Deve arrivare.

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