La Fiorentina frena contro il Cagliari: cosa sta succedendo ai viola?

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Giovanni Simeone – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Prestazione sottotono da parte della Fiorentina che non va oltre l’1-1 casalingo al cospetto del Cagliari. La banda guidata da Stefano Pioli, dopo un primo tempo non particolarmente esaltante, passa in vantaggio al 60′ dagli sviluppi di un calcio di rigore realizzato da Veretout, a seguito di un contatto in area di Barella nei confronti di Chiesa, ritenuto falloso da parte dell’arbitro Giacomelli. Nove minuti più tardi, però, al 69′, su cross di Faragò è il neo-papà Pavoletti a timbrare il cartellino, ristabilendo la parità. Da lì in avanti non vi saranno clamorose occasioni per la Viola che chiude, così, una domenica non particolarmente memorabile.

E’ già da qualche giornata, però, che i gigliati non palesano quell’intraprendenza, quella spiccata foga agonistica e quelle qualità messe in evidenza in altre circostanze, come ad esempio in occasione della sconfitta rimediata a “San Siro” contro l’Inter per 2-1. A seguire, le performance dei toscani sono state al ribasso con la vittoria, decisamente discussa, al cospetto dell’Atalanta, viziata da un rigore concesso per una presunta irregolarità su Chiesa, per poi perdere, all'”Olimpico”, contro la Lazio ed infine il pareggio di ieri, apparso alquanto scialbo in base al gioco mostrato e la pericolosità profusa.

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In attacco fatta eccezione per Chiesa, il quale non fa mai mancare il suo apporto e la sua spiccata voglia di dare il massimo contributo, sono in discesa le prestazioni di Pjaca, che sta mostrando qualche difficoltà nell’inserirsi a pieno negli schemi tattici di Stefano Pioli. Preoccupa, e non poco, l’involuzione del “cholito Simeone. Sino ad ora l’attaccante argentino ha messo a segno solamente due gol, con l’ultimo realizzato lo scorso 19 settembre. Oltre a non perforare le difese avversarie, il numero 9 della Fiorentina appare essere poco addentrato nelle manovre di gioco e sembra latitare quel killer instinct messo in mostra nella precedente stagione.

Nella sfida di ieri, contro il Cagliari, il “cholito” non ha mai creato grattacapi alla retroguardia sarda e nel momento in cui ha avuto l’opportunità di colpire non è apparso affatto reattivo. In panchina scalpita il giovane Vlahovic, classe 2000, subentrato all’86’ proprio al posto di Simeone.

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Pioli qualcosa dovrà cambiare al fine di donare una scossa ad una squadra che sta vivendo una fase di appiattimento. Dopo uno scorcio iniziale decisamente entusiasmante e che lasciava ben presagire, ora si è al cospetto di una Viola prevedibile e poco efficace. La posizione in classifica è pur sempre soddisfacente, con i toscani al sesto posto con 14 punti all’attivo, ma ciò che non desta rassicurazioni sono l’involuzione del gioco mista ad una personalità che stenti a decollare, considerando che la Fiorentina sia la squadra con l’età media più bassa nella nostra serie A.

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