L’Inter piega il Milan: i nerazzurri si candidano nella corsa scudetto

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

L’urlo di “San Siro“, sponda nerazzurra, esplode al 92′, quando su cross dalla destra di Vecino, Icardi approfitta di una scivolata di Musacchio e di un errato intervento di Donnarumma, per spedire, di testa, la palla in fondo al sacco. Al termine di una stracittadina combattuta e dall’elevato tasso agonistico, è il capitano della Benamata a regalare una serata di giubilo ai suoi compagni di squadra e a tutti i sostenitori nerazzurri, ribadendo, semmai ce ne fosse stato bisogno, che l’Inter sia da considerare una compagine in grado di nutrire prestigiose ambizioni in campionato.

A seguito di questo trionfo dai molteplici valori intrinseci, la Benamata occupa il terzo posto con 19 punti all’attivo, distante solamente due lunghezze dal Napoli secondo e sei dalla Juventus capolista. La banda guidata da Luciano Spalletti ha inanellato, così, la quinta vittoria consecutiva in serie A, la settima stagionale se a ciò sommiamo i trionfi in Champions League, al cospetto di Tottenham e Psv Eindhoven. Una squadra in salute, quindi, quella nerazzurra, capace di non fallire un colpo, attenta nel rispondere presente ogniqualvolta sia chiamata in causa. Un gruppo coeso, motivato, orgogliosamente nerazzurro, che ha assimilato i dettami tattici dell’allenatore di Certaldo, palesando sfrontatezza, quando necessario, e una spiccata attitudine nel battagliare dinnanzi ad avversari altrettanto indomiti.

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Il derby della Madonnina non è stato particolarmente spettacolare, ma se c’era una squadra che meritasse di portare a casa l’intera posta in palio, quella era certamente l’Inter, che in più circostanze aveva sfiorato il gol del vantaggio. Un palo di De Vrij, un intervento prodigioso di Donnarumma su Perisic, un’occasione capitata sui piedi di Politano, poi Icardi ed infine è stato proprio il numero 9 nerazzurro ad approfittare di una defaillance della retroguardia rossonera, per castigarla come solo lui sa fare. Per Maurito, quello di ieri sera, è stato il quarto centro in campionato, il quinto in occasione di un derby. Icardi rispecchia a pieno il dna della compagine interista, ossia di una squadra che non smette mai di lottare e che crede nei suoi sogni fino in fondo, anche al 92′ di una stracittadina indirizzata verso un inevitabile 0-0.

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Ora testa e cuore rivolti ad un’altra sfida di pregevole importanza, ovvero al duello in programma mercoledì sera, al “Camp Nou“, contro il Barcellona. Tra le fila dei blaugrana sarà assente Messi, ai box per un infortunio al radio del braccio destro, ma i nerazzurri non dovranno comunque abbassare l’attenzione, consci di affrontare una delle squadre più accreditate alla conquista finale del titolo di campione d’Europa. Sarà un test assai attendibile per valutare le reali ambizioni e le potenzialità di un gruppo che sta ottimamente impressionando in serie A.

In vista proprio della gara di Barcellona, non preoccupano le condizioni di Perisic, Brozovic e Politano, mentre Nainggolan, quasi certamente, alzerà bandiera bianca per vai di una distorsione alla caviglia sinistra, che come noto lo ha costretto ad uscire dal campo al 30′ della sfida di ieri sera. L’Inter è convinta di potersi issare ancor più su e il gol siglato da Icardi, nel sentitissimo derby di Milano, non ha fatto altro che alimentare ulteriormente quella voglia spasmodica di tornare ad essere protagonisti nei palcoscenici più importanti.

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