Massimo Moratti: ” Il rapporto con Andrea Agnelli è affettuoso”. Disgelo tra Inter e Juventus?

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui
during the Serie A match between AC Milan and Cagliari Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on August 27, 2017 in Milan, Italy.

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Non è più un mistero la sponsorizzazione di Andrea Agnelli nei confronti dell’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, nell’eventuale nuova veste di presidente della FIGC. Un colpo di scena clamoroso che vede protagonisti due uomini che, senza ombra di dubbio, incarnano alla perfezione l’emisfero bianconero della Juventus e quello nerazzurro dell’Inter, non propriamente in accordo tra loro negli ultimi venti anni. Addirittura, quest’oggi, il quotidiano sportivo torinese “TuttoSport” ha pubblicato alcune dichiarazioni espresse da Massimo Moratti in cui ribadiva una certa stima e affetto nei riguardi del numero uno juventino:” Il rapporto con Agnelli è affettuoso. Non cancello calciopoli ma non serbo rancore. Guardo sempre la Juve per Ronaldo“. Per poi aggiungere: “Marotta all’Inter? Lo apprezzerei molto“. Segno, questo, dei tempi che passano.

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Il grande gelo tra i due club ebbe inizio il 26 aprile 1998 con la sfida di campionato tra Juventus e Inter che metteva in ballo lo scudetto. Gara condizionata dal mancato rigore decretato dall’arbitro Ceccarini per il contatto in area di Iuliano nei confronti di Ronaldo il “fenomeno“. Da lì in avanti fu un susseguirsi concitato di polemiche, botta e risposte al vetriolo, scambi di accuse che le ergevano a ruolo di acerrime nemiche. Nel 2002, poi, in quel famoso 5 maggio, la Juventus effettuò il sorpasso,all’ultima giornata, nei confronti della banda nerazzurra, che cadde clamorosamente all'”Olimpico” contro la Lazio, per 4-2, con Ronaldo in lacrime, seduto in panchina, segno emblematico della resa. A seguire la Vecchia Signora conquistò altri tre tricolori, compresi quelli ottenuti nelle stagioni 2004/2005 e 2005/2006, successivamente revocati. Era quella una Juventus imbattibile, infarcita di campioni che però conobbe l’inferno giudiziario di Calciopoli e l’amara retrocessione in serie B.

A quel punto fu l’Inter a prendere il sopravvento, conquistando scudetti e trofei vari, fino all’anno del triplete, targato 2010, con Mourinho in panchina, e la coppa dalle grandi orecchie che fece ritorno nella Milano nerazzurra dopo 45 anni d’attesa. Gradualmente, però, la Juventus tornò ai fasti di un tempo, prima con Conte al timone della squadra e poi con Allegri. Il resto è storia recente, ovvero dei sette scudetti di fila a tinte bianconere ed un’Inter con addosso i panni  di anti-Juve, intenzionata ad effettuare, stavolta, un contro sorpasso. Nel frattempo, polemiche, frecciate, ed un’elevata dose di pepe hanno fatto da contorno al rapporto, mai troppo amichevole, tra i due club.

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Ora, però, il vento è cambiato. I messaggi di stima reciproca tra Andrea Agnelli e Massimo Moratti stanno a simboleggiare che un’epoca, quella del forte gelo tra i nerazzurri e i bianconeri, si stia per chiudere definitivamente. Come è lontano quel 26 aprile 1998 e quell’episodio del calcio di rigore, da archiviare in attesa di nuovi e sorprendenti sviluppi.

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