Milan, Biglia da applausi. Gattuso:”Ha la calamita, è fondamentale come Higuain”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

Lucas Biglia – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Biglia, finalmente applausi a San Siro. Dopo un anno complicato, tra prestazioni sottotono e qualche infortunio, ora arrivano i sorrisi. Lucas Biglia si è preso il Milan. Contro il Chievo il regista argentino ha ricevuto i primo veri applausi convinti dal pubblico rossonero. L’ex Lazio nella passata stagione era stato spesso criticato per il suo modo di giocare. Montella prima e Gattuso poi non ci hanno mai rinunciato. Il tecnico rossonero ha avuto parole dolci per lui dopo la vittoria con il Chievo:”Oggi sembrava avesse la calamita. E’ un ragazzo di poche parole, ma parla con gli occhi. Per noi è fondamentale”. Biglia sta conquistando anche l’esigente pubblico di San Siro. I tifosi rossoneri sono ancora forse orfani di Pirlo. Ed è qui che è nato l’equivoco.

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Biglia è un giocatore di sostanza, di geometria e di equilibrio. Difficile vederlo lanciarsi in spericolati dribbling, o lanci di 60 metri a smarcare i compagni davanti alla porta. Più facile vederlo recuperare palloni, anche nei pressi della propria area di rigore, e dirigere con sapienza il traffico a centrocampo. Se Kessié e Bonaventura vanno spesso in rete il merito è anche suo. Il 32enne di Mercedes ha anche trovato la rete in questa stagione, contro l‘Empoli, ed è importante quanto Higuain nel Milan di oggi. Una rivincita per un giocatore che solo ora comincia ad essere apprezzato anche dai tifosi milanisti. La calma e la pazienza sono sempre le virtù dei forti. Più un po’ di grinta argentina, che non guasta mai. Ecco a voi Lucas Biglia, felice di piacervi.

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Biglia-Higuain, il riposo dei guerrieri in vista del derby

E’ un Milan molto latino quello che stiamo vedendo in questo inizio di stagione. La campagna acquisti ha portato tanti giocatori di lingua spagnola (Higuain, Reina Laxalt, Castillejo), in aggiunta a quelli che già c’erano. In difesa c’è Musacchio. In attesa di Caldara l’argentino si sta dimostrando un giocatore affidabile. Anzi come rendimento l’ex Villarrreal è fino ad ora stato superiore anche a Romagnoli. Ricardo Rodriguez, svizzero ma di chiare origini spagnole, sta tornando sui suoi abituali standard di rendimento.

Di Biglia abbiamo detto. L’ex Lazio ora rimarrà a Milanello per recuperare dalle fatiche e concentrarsi sul derby con l’Inter del 21 ottobre. Ma l’asse portante che sta riportando il Milan in alto quello formato da Suso e Higuain. I due si stanno conoscendo sempre meglio. L’ex Liverpool sta comprendendo sempre meglio i movimenti del Pipita. Gli assist forniti dallo spagnolo all’argentino con Atalanta e Chievo ne sono la dimostrazione. Un Milan molto latino che ora dovrà cominciare a pensare all‘Inter di Spalletti. Gattuso, come il suo collega nerazzurro, vedrà molti nazionali partire. Alcuni però resteranno a Milanello. Biglia-Higuain su tutti. I due argentini sono tra i pochi over 30 presenti nella rosa rossonera e hanno bisogno di riposo e allenamenti in vista della ripresa. Gattuso si affiderà a loro per cercare di spezzare una piccola maledizione. Il Milan non vince un derby in trasferta dal novembre 2010. Quella vittoria fu firmata da Ibrahimovic. Higuain, degno erede dello svedese, ci proverà. Ancora una volta.

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