Milan, Gattuso cambia con la Sampdoria: Higuain-Cutrone per tornare a vincere

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
FLORENCE, ITALY - DECEMBER 30: Manager of AC Milan Gennaro Gattuso gestures during the serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Stadio Artemio Franchi on December 30, 2017 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Gattuso, con la Sampdoria si cambia. Dopo 15 partite consecutive di Serie A in cui il Milan ha preso gol, dopo due sconfitte consecutive e dopo l’indecente prestazione con il Betis Siviglia, forse Gattuso cambia. Spifferi da Milanello indicano che domenica contro la Sampdoria i rossoneri dovrebbe giocare in maniera diversi. Nei momenti di crisi molti allenatori ricorrono al 4-4-2, modulo che da sempre ampie garanzie. Un modo di stare in campo che poi per il Milan di questo tribolato inizio stagione ha dato anche buoni risultati. Gattuso ha giocato in questo modo nei minuti finali con la Roma e i rossoneri hanno vinto. Anche contro l‘Olympiakos, in svantaggio, il tecnico milanista ha giocato con le due punte, capovolgendo la partita. Scelta consapevole o necessità quella di modificare il 4-3-3? Più la seconda della prima.

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Fosse per lui Gattuso non lascerebbe mai lo schieramento con una punta centrale e due esterni larghi. Fatto confermato da una curiosa statistica. Il Milan è la squadra di Serie A che ha utilizzato meno giocatori in assoluto: soltanto 18. Sei dei quali sono stati impiegati in tutte le partite fin qui disputate. Un dato interessante che mostra come l’undici rossonero sia delineato, ma anche che le alternative non siano così numerose. Il 19esimo potrebbe essere Caldara, che fino ad ora ha giocato solo in Europa League contro il Dudelange. L’ex atalantino è stato rallentato da qualche problema fisico, ma ora sembra finalmente pronto. Su questa statistica pesano le lungodegenze di Strinic e Conti. Quest’ultimo è sulla via del recupero, mentre per il terzino croato ci vorrà ancora tempo. Eppure è stato Gattuso a volere molti elementi di questa rosa. Allora perché non li fa giocare?

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Gattuso, poca rotazione per i titolari?

Ha voluto Bakayoko ( i motivi ci sfuggono, ma tant’è). Ha voluto trattenere a tutti i costi José Mauri e Bertolacci (però non gli fa vedere il campo con il binocolo). Ha dato il placet alla cessione di Locatelli al Sassuolo (magari avrebbe potuto far rifiatare il 32enne Biglia ogni tanto). Questo è il Milan di Rino Gattuso. Una squadra in cui giocano sempre gli stessi. I rossoneri sembrano il Napoli di Sarri della passata stagione. Poi è arrivato Ancelotti e ha smentito che la rosa azzurra fosse limitata, numericamente e qualitativamente.

Perché non dare una chance a Bertolacci al posto dell’inguardabile Bakayoko? Perché non dare più spazio a Castillejo, anche per farlo ambientare più in fretta? Perché far giocare il 32enne Biglia fino allo sfinimento? Possibile che Halilovic sia più scarso di Borini? Domande che per ora restano senza risposta. Domenica alle 18 contro la Sampdoria forse vedremo un Milan diverso. Gattuso sa molto bene che un altro risultato potrebbe avere conseguenze pesantissime per lui. Questa è la sua squadra e che dovrebbe essere a sua immagine e somiglianza. Quindi in ogni partita si dovrebbe vedere una squadra che schiuma rabbia e che cerca la vittoria a ogni costo. Come faceva il Ringhio giocatore. Ma quando si è panchina è tutto molto diverso. Gattuso se ne sta accorgendo. A sue spese e a spese dei tifosi del Milan. La cui pazienza è finita. Da molto tempo.

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