Chievo, Di Carlo ha risvegliato un gruppo che non vuole arrendersi. Serie B? No grazie.

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Chievo – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Il Chievo non vuole alzare bandiera bianca, il Chievo non è disposto a prestare il fianco, il Chievo non ha alcuna intenzione di vivacchiare da qui sino al termine della stagione. I gialloblù hanno imposto lo 0-0 sul difficile terreno di gioco del “San Paolo“, inchiodando il Napoli in un pareggio dal profumo di beffa ed occasione sfumata per i partenopei. I veneti, alquanto rigenerati dalla cura Di Carlo, salgono a quota 1 in classifica. La situazione resta pur sempre complicata, in quanto appaiati all’ultimo gradino, con lo scettro di peggior attacco del torneo, assieme a quello del Frosinone, con soli 10 centri all’attivo, e difesa groviera con 30 gol al passivo.

Eppure, ieri, i segnali più confortanti sono giunti proprio dal pacchetto arretrato che per la seconda volta in campionato ha mantenuto inviolata la porta difesa da Sorrentino. Uscire con le ossa rotte da Fuorigrotta era alquanto prevedibile, eppure Pellissier e compagni, rivitalizzati dal nuovo innesto in panchina del tecnico laziale, hanno mostrato un volto famelico, una spiccata voglia di combattere, di non arrendersi, evidenziando sano orgoglio ed anche una discreta organizzazione di gioco, consci dell’avversario che avevano di fronte, ma altresì delle proprie qualità per tentare di non cedere dinnanzi alla spinta d’urto portata avanti da Insigne e compagni.

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Soprattutto nel secondo tempo, i veneti hanno dovuto fronteggiare le svariate opportunità capitate sui piedi degli uomini di Carlo Ancelotti, facendo leva su un pizzico di fortuna come accaduto in occasione del palo colpito da Insigne oppure con il legno scheggiato da Koulibaly. Nel contempo, il Chievo non ha lesinato ad attaccare, facendosi notare dalle parti di Karnezis, sia nel primo che nel secondo tempo, con Obi, autore di conclusioni alquanto pericolose.

Al triplice fischio finale serpeggia soddisfazione per la prestazione e soprattutto per il risultato ottenuto, con i clivensi in grado di sovvertire un destino che appariva amaramente segnato. In mixed zone Sergio Pellissier, alla sua diciassettesima stagione in gialloblù, ha affermato che Di Carlo abbia dato, in queste due settimane di lavoro, una rinnovata scossa all’ambiente ed una maggior convinzione rispetto al recente passato, senza lesinare una frecciata al dimissionario Gian Piero Ventura, che a suo dire non ha creduto abbastanza nel progetto gialloblù, non instaurando alcun feeling con i calciatori per via, tra l’altro, del suo gioco tutt’altro che facile da assimilare.

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Di Carlo, invece, con una ricetta semplice, fatta di grinta agonistica e desiderio di lottare su ogni pallone, ha impresso il primo segno nella sua terza avventura sulla panchina dei “Mussi Volanti“. La strada verso la salvezza rimane lunga e tortuosa, la possibilità che ciò avvenga non è elevata ma i segnali provenienti dalla delicata trasferta del “San Paolo” sono senza dubbio incoraggianti, lasciando ben sperare per l’immediato futuro.

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