Genoa-Sampdoria: il derby della Lanterna per unire una città ferita

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Sampdoria – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

14 agosto 2018, una data difficile da dimenticare, una data che lascerà per sempre un segno triste ed indelebile non solo nei cuori di tanti genovesi, quanto piuttosto nei cuori di tutti gli italiani. Genova, un giorno qualunque, un giorno che anticipava l’arrivo del Ferragosto, un giorno di nuvole e pioggia, un giorno in cui 43 vittime innocenti impattano contro il muro di un destino avverso. Crolla il Ponte Morandi e con esso le speranze, le gioie, la vitalità, il futuro di tante persone rimaste intrappolate in un macabro scenario apocalittico. Genova piange ma come spesso è accaduto anche in passato, Genova prova a risorgere con orgoglio e dignità, senza mai dimenticare però.

Non verrà dimenticato nulla, nemmeno domenica sera, quando a scendere in campo nella calorosa cornice dello stadio “Luigi Ferraris” saranno Genoa e Sampdoria, nell’attesissimo e acceso derby della Lanterna. Stavolta, però, si respirerà un’aria diversa, a far da contorno alla stracittadina ligure sarà un clima in cui brillerà alto il nome della città. Genova sarà unita in un’unica bandiera, sotto unici colori, rossoblù da un lato, blucerchiati dall’altro.

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Nessuna distinzione ma tutti figli di un capoluogo che vuol rinascere dalle ceneri di un disastro, forse, preannunciato. Sarà importante il verdetto che verrà fuori dal rettangolo verde, sarà pregevole ammirare le gesta sportive di Piatek da una sponda e Quagliarella dall’altra, sarà affascinante l’incrocio fra due filosofie di gioco differenti, da un lato l’agonismo vigoroso di Ivan Juric, dall’altro il tatticismo e l’acume di Marco Giampaolo.

Tutto interessante e dall’elevato valore sportivo, ma mai come domenica sera Genova proverà a regalare un sorriso anche ai 43 angeli volati in cielo prematuramente, tentando di alleviare il dolore ad un popolo ferito, messo a terra ma intento a rialzare la china, con personalità e tenacia.

Il pallone che rotolerà sul rettangolo verde di Marassi sarà l’emblema di una città che corre, che è viva e attraverso i colori di queste due squadre, vuol testimoniare la propria presenza. Il risultato del match non passerà inosservato ma molto probabilmente ciò che conterà di più sarà ammirare uno stadio festante, bandiere sventolanti, cori altisonanti, come sprone per ripartire più forti di prima, senza mai dimenticare, però, perché è impossibile farlo.

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