Il Milan scaccia i fantasmi di Halloween. I rossoneri battono il Genoa e volano al quarto posto

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Alessio Romagnoli – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Fine della crisi? E’ ancora presto per dirlo ma indubbiamente le due vittorie di fila rimediate contro Sampdoria e Genoa donano maggiore autostima al gruppo rossonero ed inevitabilmente consolidano la posizione in panchina di Gennaro Gattuso. Nel recupero valevole per la prima giornata di serie A, rinviata a causa del tragico crollo del Ponte Morandi avvenuto lo scorso 14 agosto, il Milan supera il Grifone con il punteggio di 2-1, salendo al quarto posto, a braccetto con la Lazio, a quota 18.

Dopo i venti di crisi sollevati a margine del ko rimediato nel derby contro l’Inter e della debacle in Europa League al cospetto del Betis Siviglia, la situazione in casa rossonera sembra essersi rasserenata. Nonostante la pioggia battente caduta su Milano nella notte di Halloween, è tornato a splendere il sole all’interno della squadra milanista, che con una prestazione di carattere e determinazione è riuscita ad avere la meglio su un Genoa giunto a “San Siro” con lo scopo di non indossare gli abiti da vittima sacrificale di turno. “Ringhio” preso atto dell’assenza per infortunio di Calabria, si affida ad un inedito 3-4-1-2 con Bakayoko in mediana e Calhanoglu alle spalle di Higuain e Cutrone.

Pronti, partenza, via e il Milan passa in vantaggio, al 2′ minuto, grazie ad una conclusione da fuori area di Suso che non lascia scampo a Radu. A seguire sono i padroni di casa a pigiare il piede sull’acceleratore, mettendo i brividi alla retroguardia del Grifone con Higuain e Kessie. Gli ospiti prendono coraggio e affondano nell’area avversaria nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione di match, mettendo apprensione al terzetto difensivo rossonero, con la banda di Juric che protesta per un mancato penalty a seguito di un presunto contatto falloso di Musacchio e Kessie su Piatek.

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Nella ripresa, al 56′, Bakayoko commette un’ingenuità all’interno della propria area, a tal punto da favorire Kouame, il quale estrae dal cilindro un cross che viene inavvertitamente deviato da Romagnoli alle spalle di un incolpevole Donnarumma. Gattuso striglia i suoi dalla panchina e il “diavolo” inizia a pungere a testa bassa, alla ricerca del nuovo vantaggio. Ci provano in serie i vari Higuain, Kessie, Suso, ma in tutte le circostanze Radu si dimostra insuperabile. Il Genoa, addirittura, sfiora il clamoroso sorpasso con Lazovic, ma Donnarumma è abile nel blindare lo specchio della porta.

Quando tutti gli sforzi sembravano esser stati vani e il pareggio appariva l’unico risultato plausibile, al 91′, dagli sviluppi di un cross da calcio d’angolo, prolungato con i pugni da Radu, è Romagnoli ad inventarsi un pallonetto che supera la resistenza del portiere rossoblù per poi insaccarsi alle sue spalle. Gol dal sapore di riscatto per il numero 13 rossonero, autore precedentemente della sfortunata autorete che aveva propiziato il pareggio del Grifone. Romagnoli esulta e con lui tutti i compagni di squadra e lo staff seduto in panchina.

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Il Milan conquista tre punti d’oro, scaccia via ansie e preoccupazioni, sale al quarto posto, in piena zona Champions League, e Gattuso può tornare a lavorare con serenità e senza assilli, mettendo nel mirino la prossima gara di campionato, ossia domenica sera contro l’Udinese, con l’intenzione di prolungare tale trend positivo.

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