Inter in ascesa e al secondo posto in classifica. Parola alla difesa.

Pubblicato il autore: Lorenzo C

Stefan De Vrij – Foto Getty Images© per SuperNews

Tra i punti di forza di quest’Inter seconda in classifica, a braccetto con il Napoli, e distante sei lunghezze dalla Juventus capolista, vi è indubbiamente la difesa. La retroguardia nerazzurra è la meno battuta della serie A con 6 reti al passivo. Nelle ultime sei gare disputate, sono solo due le volte in cui Handanovic sia andato a raccogliere la sfera in fondo al sacco. Dopo un avvio di stagione da brividi, condizionato dalla sconfitta per 1-0 contro il Sassuolo, dal pareggio per 2-2 con il Torino e dal ko casalingo, per 0-1, al cospetto del Parma, la truppa guidata da Luciano Spalletti ha riordinato le idee e il proprio cammino è stato un “crescendo rossiniano“.

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Analizzando uno ad uno i protagonisti della retroguardia interista, impossibile non tessere le lodi a Samir Handanovic, vera e propria saracinesca. L’estremo difensore sloveno è una garanzia. Dopo un’incertezza inaspettata nel match contro il Torino, il numero 1 nerazzurro ha blindato con ardore e prontezza i propri pali, dirigendo con maestria i suoi compagni di reparto.

Difesa a 3 oppure a 4, poco cambia, in quanto Skriniar se affiancato da De Vrij oppure da Miranda rappresenti pur sempre un baluardo difficile da superare. Forte fisicamente e dotato di un piede raffinato, il 37 nerazzurro è un punto fermo per Luciano Spalletti, uno di quelli su cui puntare ad occhi chiusi, motivo per cui molti club, tra i più prestigiosi in Europa, abbiano messo gli occhi su questo difensore slovacco dal sicuro affidamento.

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Miranda dona esperienza all’intero reparto. Seppur non considerato un titolare inamovibile, ogni qualvolta sia chiamato in causa risponde presente, non disattendendo le premesse. Su De Vrij, invece, il tecnico e la dirigenza interista credono molto. E’ un gioiello dall’importante valore e lui sta confermando ciò sul campo, sfoderando prestazioni decisamente convincenti. Sino ad ora sono 7 le presenze inanellate in campionato, condite da una rete, messa a segno nella sfida di “San Siro” contro il Toro.

Sulle corsie laterali, invece, a destra si alternano Vrsaljko e D’Ambrosio. Vittime entrambi di infortuni, non hanno potuto fornire continuità alle loro performance, ma il giudizio da attribuire è senza ombra di dubbio positivo. Tutti e due non lesinano impegno, svolgendo con dovizia compiti sia in fase di ripiegamento che in proiezione offensiva, mettendosi in mostra in occasione dei cross da destinare a Mauro Icardi.

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Sul fronte sinistro, invece, è un moto perpetuo l’esperto e infaticabile Asamoah. L’ex juventino permette al tecnico di Certaldo di poterlo schierare sia in una difesa a 4 oppure di dirottarlo a centrocampo, in caso di retroguardia a 3. Il ghanese corre e sgomita, nonostante sia prossimo a compiere 30 anni, vanta 9 presenze in campionato e gode della piena stima dell’allenatore, rappresentando un tassello imprescindibile nello scacchiere tattico. Anche loro sono tra i protagonisti maggiori di quest’Inter che vola in campionato, reduce da sei vittorie di fila, e tra le maggiori indiziate nel rivestire l’ambito ruolo di anti-Juve.

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