Paulo Dybala, primo gol con l’Argentina: è “Joya” per la Juventus

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Paulo Dybala – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Massimiliano Allegri si appresta ad abbracciare un Paulo Dybala rigenerato dalla rete messa a segno all’87’ dell’amichevole tra Argentina e Messico, un gol che ha sancito la fine di un digiuno con addosso la casacca albiceleste. Alla diciottesima apparizione, la “Joya” ha tramutato in applausi le perplessità del popolo argentino che attendeva con ansia il primo squillo da parte del numero 10 della Juventus. Dybala, da ottimo rapinatore d’area di rigore, ha approfittato al meglio di uno splendido assist servitogli dal “cholito” Simeone per poi sfoderare dal suo cilindro una conclusione di prima intenzione che non ha lasciato scampo al portiere avversario Corona.

Dybala, rinfrancato dalla rete realizzata con l’Albiceleste, sta facendo ritorno a Torino al fine di fornire il suo lauto contributo alla causa bianconera nei prossimi 35 giorni, che vedrà la Vecchia Signora scendere in campo in 9 occasioni: 7 in campionato e 2 in Champions League, un tour de force degno di nota per ribadire la propria leadership indiscussa in serie A ed ottenere la qualificazione aritmetica, come prima della classe nel girone H, per quanto concerne l’accesso agli ottavi di finale della coppa dalle grandi orecchie.

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La “Joya” vuol giocare titolare, è questo il suo obiettivo personale principale. Vuol giocare, divertire ed andare in gol. Se schierato, defilato a destra, nel tridente composto con Cristiano Ronaldo e Mandzukic punta centrale, l’argentino mostra qualche difficoltà di troppo nell’andare a segno, a causa dei diversi compiti da svolgere. Dybala, molto spesso, funge nella versione di uomo-assist e i numeri in tal senso sono alquanto emblematici: dopo 11 gare disputate sono solo 2 i gol messi a segno, discorso diverso in Champions League, terreno fertile per la “Joya“, in cui su 3 match giocati sono ben 4 le reti realizzate, ossia la tripletta al cospetto dello Young Boys e la zampata decisiva dell'”Old Trafford” contro il Manchester United.

L’argentino, indubbiamente, mostra il suo volto famelico soprattutto se schierato al centro dell’attacco, ma è innegabile che la volontà principale di Dybala sia quella di non accomodarsi in panchina, bensì di scendere in campo, gomito a gomito con i suoi compagni di reparto dall’elevato prestigio, sciorinando tutta la sua classe, le sue qualità, la sua eleganza palla al piede, al fine di  condurre la Juventus il più lontano possibile.

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Il gol siglato contro il Messico rappresenta una boccata d’ossigeno, un pieno d’autostima per la “Joya” che può far ritorno a Torino consapevole di esser entrato definitivamente nei cuori dei supporters argentini che da tanto, troppo tempo, aspettavano di ammirare la “dybalamask” anche in salsa albiceleste.

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