Atalanta-Napoli, vincono i partenopei e il discorso scudetto non è chiuso

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Arkadiusz Milik – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Il monday night della quattordicesima giornata si è chiuso con il successo del Napoli, in trasferta, per 1-2, sul difficile terreno di gioco dell'”Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo, al cospetto dell’Atalanta. La banda guidata da Carlo Ancelotti sale, così, a quota 32, occupando il secondo posto, tre punti più su rispetto all’Inter e a otto lunghezze di distanza dalla Juventus capolista. Con la vittoria conquistata ieri sera, i partenopei inanellano il settimo risultato utile consecutivo in serie A, mettendo a segno il quinto trionfo lontano dal “San Paolo“.

In un clima particolarmente ostile, con i supporters orobici intenti ad inneggiare cori contro il popolo napoletano, gli azzurri passano in vantaggio dopo appena 2 minuti grazie ad un’azione in contropiede ottimamente imbastita da Insigne, abile nello sfoderare un assist al bacio per lo spagnolo Fabian Ruiz, che a tu per tu con Berisha, non fallisce l’opportunità di siglare il suo terzo gol in questo campionato. A seguire è ancora il Napoli a vantare le migliori chance per rimpinguare il bottino con Fabian Ruiz che dinnanzi al portiere avversario si lascia ipnotizzare e successivamente con Insigne, il cui pallonetto termina sul fondo. Nei minuti finali della prima frazione di gioco è Albiol a mettere i brividi alla retroguardia nerazzurra con un colpo di testa spentosi sull’esterno della rete, mentre Ospina non ha dovuto compiere interventi di rilievo al cospetto di un’Atalanta che ha subito la veemenza, l’intraprendenza e la sfrontatezza della comitiva partenopea, alquanto vivace.

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Nella ripresa, invece, i padroni di casa partono meglio ed acciuffano il pareggio al 56′ con l’ex Duvan Zapata, impeccabile nel capitalizzare al meglio, all’interno dell’area, una sponda di Hateboer. I partenopei, però, non restano a guardare e dopo aver rischiato di soccombere di fronte ad un’iniziativa del “papu” Gomez, tornano nuovamente a ruggire. Ancelotti inserisce sul rettangolo di gioco Hysaj e Zielinski, mentre all’82’ è il turno del polacco Milik al fine di dare respiro a Mertens. Trascorrono appena tre minuti dal suo ingresso in campo e all’85’ su assist di Mario Rui, il numero 99 del Napoli aggancia perfettamente il passaggio invitante per poi freddare in maniera implacabile Berisha. I tifosi napoletani presenti all'”Atleti Azzurri d’Italia” gioiscono, così come il centravanti azzurro, autore del suo quinto centro in questa stagione.

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Al triplice fischio finale tira un sospiro di sollievo il Napoli, capace di conquistare l’intera posta in palio in un campo particolarmente difficile ed ostico, guardando, poi, con ottimismo verso le prossime sfide. Fatta eccezione per l’impegnativa trasferta di “San Siro” contro l’Inter, Frosinone, Spal e Bologna al “San Paolo” e il Cagliari in trasferta non rappresentano rivali che possano togliere il sonno ad una squadra, quella azzurra, dinamica ed ottimamente organizzata. A margine del successo ottenuto della banda di Carlo Ancelotti gioisce anche l’intera serie A, per aver mantenuto in vita il discorso scudetto: la Juventus appare irraggiungibile ma perlomeno, per quanto concerne l’aritmetica, nulla sia ancora precluso.

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