Ecco i motivi per cui solo la Juventus può rivestire il ruolo di anti-Juve

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Juventus – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Dopo quattordici giornate di campionato appare alquanto acclarato il ruolo dominante della Juventus. I bianconeri comandano, in testa alla classifica, con 40 punti all’attivo, in quello che rappresenta un record assoluto per la nostra serie A. La banda guidata da Massimiliano Allegri vanta lo score di 13 vittorie ed un solo pareggio, detenendo, altresì, lo scettro di miglior attacco del torneo con 31 reti all’attivo e difesa impenetrabile con soli 8 centri al passivo. La Vecchia Signora sta palesando un potenziale invidiabile, qualità superlative, che la issano tra le prime quattro squadre più forti e temibili d’Europa.

A ciò, poi, va aggiunto l’elevato valore della rosa, impreziosita da campioni, sparsi qua e là tra i vari reparti di gioco, con il fiore all’occhiello Cristiano Ronaldo, leader nella speciale classifica marcatori con 10 reti realizzate, a braccetto con il genoano Piatek. Oltre ai meriti ampiamente discussi e riconosciuti alla truppa zebrata, occorre mettere in evidenza il cammino non propriamente da anti-Juve percorso dalle sue dirette inseguitrici.

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L’Inter, ieri sera, impattando 2-2 all'”Olimpico” contro la Roma, ha compiuto semplicemente un piccolo passo in avanti in classifica, spingendosi a quota 29, a ben 11 lunghezze di distanza da CR7 e compagni. Era evidente, ai più, che il quattordicesimo turno, in tal senso, sarebbe stato un passaggio spartiacque, considerando che le prime tre squadre in classifica fossero impegnate in delicate trasferte. I nerazzurri, come detto, non sono andati oltre il pari nel match contro i giallorossi, a margine di una gara combattuta, divertente e con qualche polemica di troppo per la mancata concessione di un penalty, nel primo tempo, nei confronti dei capitolini a seguito di un contatto falloso di D’Ambrosio nei riguardi di Zaniolo, non ravvisato né dall’arbitro Rocchi e né tanto meno dalla VAR.

Venerdì 7 dicembre, all'”Allianz Stadium“, sarà in programma lo scontro frontale tra Juventus e Inter, con i campioni d’Italia in carica che, a questo punto, potrebbero accontentarsi anche di un pareggio per mantenere l’ampio distacco da Icardi e compagni, i quali appaiono meno pericolosi, rispetto al recente passato, per quanto concerne un testa a testa per il tricolore.

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Il Napoli, invece, fermo anch’esso a quota 29, scenderà in campo questa sera nella complicata cornice dell'”Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo, per affrontare l’Atalanta. Anche questa, come per l’Inter contro la Roma e la Juventus al cospetto della Fiorentina, si preannuncia una gara assai insidiosa, in cui non sarà affatto un gioco da ragazzi conquistare l’intera posta in palio al fine di restare sulla scia dei bianconeri.

Se gli azzurri dovessero perdere oppure pareggiare, la Juve allungherebbe il suo distacco dai partenopei di ben 11 o 10 lunghezze, un gap davvero notevole dopo appena 14 giornate di campionato, che sancirebbe, quasi definitivamente, il dominio assoluto della Vecchia Signora, compagine altamente organizzata e indistruttibile, che dovrà temere, da qui in avanti, solamente propri passi falsi e non il fiato sul collo delle dirette rivali, che appaiono piuttosto attardate e non propriamente attrezzate per mantenere questo ritmo funambolico.

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