Fabio Quagliarella e Sergio Pellissier: quando il gol non ha età

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Fabio Quagliarella – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

La quattordicesima giornata di serie A ha lasciato in eredità i guizzi vincenti di due cannonieri che non hanno nessuna intenzione di lasciarsi etichettare con il nomignolo di “vecchietti“. Fabio Quagliarella e Sergio Pellissier, rispettivamente a segno contro Bologna e Lazio, hanno ribadito ulteriormente di essere calciatori fondamentali nelle loro rispettive squadre, elementi preziosi su cui fare affidamento per raggiungere gli obiettivi prefissati. L’attaccante di Castellammare di Stabia, con la doppietta rifilata ai felsinei, sale a quota 7 nella speciale classifica cannonieri, inanellando, tra l’altro, due record di cui vantarsi, ossia le 54 reti siglate in maglia blucerchiata, che lo spingono al sesto posto nella speciale graduatoria dei bomber all-time della storia doriana, mentre con i 134 gol realizzati in A supera Roberto Pruzzo nella classifica dei calciatori più prolifici in massima seria.

A quasi 36 anni, il numero 27 del Doria è un tassello imprescindibile per Marco Giampaolo, sempre pronto con i suoi guizzi a regalare gioie ai tifosi blucerchiati, come accaduto lo scorso 2 settembre con quel pregevole colpo di tacco con cui mise ko il blasonato Napoli. Per adesso nessuna convocazione, da parte del c.t. Roberto Mancini, in nazionale azzurra, ma se dovesse continuare così, difficilmente potrà fare a meno di questo centravanti dalle indiscutibili qualità e dall’elevata esperienza.

Dalla sponda blucerchiata di Genova ci trasferiamo alla città di Romeo e Giulietta, ovvero Verona. Ieri pomeriggio il Chievo ha imposto il pari alla Lazio, per 1-1, passando, tra l’altro, in vantaggio grazie ad una rete da vero cecchino d’area di rigore messa a segno da Sergio Pellissier. Il numero 31 gialloblù, a 39 anni e 7 mesi, continua a stupire, prendendo per mano tutti i suoi compagni di squadra, provando a raggiungere una salvezza che sino a qualche settimana fa sembrava insperata. L’attaccante valdostano non è solo prezioso all’interno del rettangolo verde ma sfodera la sua arguta personalità anche fuori dal campo, come avvenuto a seguito delle dimissioni inaspettate dell’ex allenatore Gian Piero Ventura, non apprezzando quel gesto, affermando che il bene della squadra vada anteposto a tutto il resto, motivo per cui non bisogna mai, e poi mai, abbandonare la nave mentre affonda.

Quel Chievo affondava inesorabilmente, ora, invece, grazie all’avvento di Di Carlo in panchina e ad un Pellissier evergreen, i veneti sono pur sempre ultimi in classifica, ma con 2 punti all’attivo, frutto di altrettanti pareggi contro squadre di alto cabotaggio come Napoli e Lazio. Questo quasi quarantenne natio di Aosta, alla sua diciassettesima stagione in gialloblù, non ha nessuna intenzione di alzare bandiera bianca, e con il centodecimo gol siglato, proprio ieri, in A, ha voluto ribadire di esser pronto a combattere sino all’ultimo, senza mostrare alcun segnale di cedimento.

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