Frosinone-Milan, deludente pareggio a reti bianche per i rossoneri. Futuro di Gattuso già segnato?


E' crisi, irrimediabilmente crisi. Il Milan, nel lunch match della diciottesima giornata di serie A, non va oltre lo 0-0 al "Benito Stirpe" di Frosinone, dando vita ad una prestazione mediocre, in cui più volte ha rischiato di capitolare. A seguito di questo risultato, il "diavolo"scende al sesto posto con 28 punti all'attivo, distante tre lunghezze dalla Lazio quarta, ultimo gradino utile per accedere alla prossima edizione di Champions League.

I numeri del Milan sono decisamente sconcertanti: la squadra non segna in campionato dal 2 dicembre scorso, giorno, tra l'altro, dell'ultima vittoria, ottenuta in quel caso contro il Parma. Da lì in avanti quattro match senza realizzare alcun gol, dando vita a tre 0-0 e ad una sconfitta per 0-1, a "San Siro", con la Fiorentina. Che il Milan non segnasse per quattro gare di fila non accadeva addirittura dal 1984. A ciò, poi, va aggiunta l'eliminazione nella fase a gironi di Europa League per mano dell'Olympiacos, a suggellare un mese di dicembre orribile.

I segnali più sconfortanti provengono dal reparto avanzato con Higuain che non va in gol dal 28 ottobre scorso: non era mai capitato, prima d'ora, che il "pipita" annoverasse un digiuno realizzativo lungo nove giornate, mentre Patrick Cutrone non realizza una rete in trasferta dallo scorso mese di febbraio, quasi un anno fa. Inoltre non sbalordisce affatto la manovra di gioco, molto spesso blanda e prevedibile.

Nella gara di ieri, qualche sussulto è stato manifestato da Castillejo, tra i più attivi in campo, il quale ha colpito un palo, mentre il Frosinone ha rischiato di mettere la freccia al 39' con Ciano autore di un gol, poi annullato, per via di un contatto falloso, in avvio di azione, di Crisetig nei confronti di Calhanoglu. Decisione, questa, presa dall'arbitro Guida attraverso l'ausilio del VAR. Pareggiare contro una squadra penultima in classifica, con lo scettro di peggior attacco e difesa colabrodo, non è certo un ottimo biglietto da visita per questo Milan malato. La dirigenza rossonera, inevitabilmente, sta effettuando le necessarie valutazioni.

Ovviamente non è tutta colpa di Gennaro Gattuso ma, come sovente accade in situazioni del genere, l'allenatore è il primo a pagare quando la squadra non ottiene i risultati sperati. La sensazione prevalente è che a prescindere dall'esito della sfida di sabato sera con la Spal, il futuro di "Ringhio" sia già ampiamente segnato. Il tecnico calabrese si è più volte assunto le responsabilità di questo periodo nero, proteggendo i suoi calciatori. Un atteggiamento da buon padre di famiglia, di chi ha tentato di far scudo attorno ad una situazione sgangherata.

Molto probabilmente sarà il tecnico a pagare lo scotto maggiore, ma vedere in campo un Higuain irriconoscibile e con la testa altrove, sembri essere la cartolina più appropriata per fotografare una squadra allo sbando. Occorrerà reagire ed anche in fretta, ma i segnali provenienti dalla trasferta in ciociaria non sono affatto positivi ed incoraggianti. Il Milan è entrato in un tunnel preoccupante e al momento sintomi di risveglio non si scorgono.