Milan, Gattuso perde anche Suso: Frosinone come Benevento?
Gattuso, Natale di riflessione. Forse pensava di passare delle festività natalizie migliori di quello dell'anno scorso. Rino Gattuso si è sbagliato. Nel 2017 il Milan in questi giorni era in ritiro a Milanello. I rossoneri avevano perso in casa con l'Atalanta e preparavano il derby di Coppa Italia con l'Inter. Poi vinto per 1-0, con gol di Cutrone ai supplementari. Anche quest'anno il Milan sta passando il Natale leccandosi le ferite dopo una sconfitta. Romagnoli e compagni hanno perso con la Fiorentina, hanno perso il quarto posto, Gattuso è di nuovo in bilico e c'è il caso-Higuain che monta. Un menù natalizio decisamente indigesto per il Milan, che sta preparando la delicata trasferta di Frosinone. I ciociari hanno di recente cambiato guida tecnica, Baroni al posto di Longo, e vorranno vendere cara la pelle davanti al loro pubblico. In più Gattuso dovrà rinunciare a Suso, escluso dalla lista dei convocati.
Si giocherà domani alle 12.30. Questa è la prima similitudine con Benevento-Milan dello scorso anno. Quello fu il match d'esordio per Gattuso sulla panchina rossonera. I sanniti non avevano conquistato punti in Serie A, lo fecero grazie al gol del portiere Brignoli nel recupero. Anche il Frosinone ha ancora uno zero in classifica, quello delle vittorie in casa. Così come la Fiorentina lo aveva nelle vittorie in trasferta. Rispetto alla gara persa con i viola per Gattuso ci saranno i ritorni di Kessié e Bakayoko. Ossigeno puro per il malandato centrocampo rossonero. In perenne emergenza, tanto che contro la Fiorentina in mezzo hanno finito per giocare Calabria-Calhanoglu. Un terzino e un fantasista. Il che spiega tutto, o quasi, del Milan attuale.
Gattuso, due partite per uscire dalla crisi
Un dicembre più nero che rosso per il Milan fino ad ora. 5 partite giocate in totale dai rossoneri: 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte. Una pesantissima con l'Olympiakos, che è costata l'eliminazione in Europa League. Per il resto, 3 soli gol segnati e un digiuno di reti segnate in campionato che dura dal 2 dicembre. Numeri che fotografano piuttosto bene il momento rossonero. In più c'è il caso-Higuain. Il Pipita sembra sempre più destinato al Chelsea, con Morata destinato a fare il percorso inverso. Sarri aspetta il suo pupillo. Tra 9 giorni riapre la fiera del calciomercato. Lì tutto sarà possibile. E anche il contrario di tutto.
Frosinone e Spal diranno molto sulla fine d'anno del Milan. O Gattuso cambia rotta oppure dovrà andare incontro a decisioni dolorose. Leonardo e Maldini tacciono per ora, ma è inevitabile che anche loro stiano ragionando sul da farsi. Lo spogliatoio comincia a dare segnali di insofferenza verso Gattuso. Il gruppo milanista non sembra granitico, come qualche tempo fa. Il rendimento di alcuni giocatori (Higuain e Calhanoglu su tutti), fa capire che l'intensità degli allenamenti a Milanello non è sufficientemente alta. Frosinone sarà l'ennesima occasione per ripartire, in questo 2018 che sembra riservare solo amarezze per il mondo rossonero. Mancano due partite, poi sarà il tempo dei bilanci. E forse dei cambiamenti. A partire dalla panchina, come si fa sempre in casi. Purtroppo o per fortuna.