Genoa-Spal, l'avventura di Prandelli inizia con un pareggio in inferiorità numerica

Krzsysztof Piatek - Foto Getty Images© scelta da SuperNews
L'avventura di Cesare Prandelli sulla panchina del Genoa inizia con un pareggio per 1-1, gara condizionata dall'espulsione dopo appena 11 minuti di Criscito. Nonostante ciò, i rossoblù, hanno mostrato ardore agonistico, voglia di non mollare ed una spiccata caparbietà al fine di non lasciare l'intera posta in palio in mano agli avversari. Il tecnico di Orzinuovi non ha apportato ampie modifiche rispetto al credo tattico del suo predecessore, per lui 3-5-2 con le uniche novità rappresentate dalla presenza in campo di Veloso e Pedro Pereira al posto degli squalificati Bessa e Romulo.
Tuttavia il match di Marassi si mette immediatamente in salita per il Grifone, complice l'espulsione diretta ricevuta da Criscito a causa di un'entrata di gioco scorretta nei confronti di Schiattarella. L'arbitro Pasqua non ha dubbi ed estrae il cartellino rosso nei riguardi del capitano genoano. A seguire la Spal prende coraggio e al 15' passa in vantaggio con Petagna, abile nel ribadire in rete, a due passi dalla linea di porta, una sponda aerea di Felipe.
Il Genoa, però, non si demoralizza e al 38' agguanta il pari attraverso un calcio di rigore concesso dal signor Pasqua, grazie all'ausilio del VAR, a seguito di un contatto falloso di Fares nei confronti di Romero. Dagli undici metri si presenta Piatek che con freddezza spiazza Gomis. Per l'attaccante polacco si tratta dell'undicesimo centro in questo campionato, sempre più leader nella speciale classifica marcatori. Al tramonto della prima frazione di gara occorre segnalare il palo colpito da Antenucci e la traversa di Petagna, due opportunità nitide per gli estensi al fine di portarsi nuovamente in vantaggio.
Nella ripresa, invece, il Grifone ha mostrato una spiccata personalità e complice i ritmi notevolmente abbassatisi, l'andamento della gara ristagna sull'1-1. Da segnalare un'occasione per parte, con Kouame per i padroni di casa, ma il suo tiro viene respinto abilmente da Gomis, mentre gli ospiti si fanno notare dalle parti di Radu attraverso un colpo di testa del neo entrato Floccari che mette i brividi alla Gradinata Nord.
Al triplice fischio finale regna soddisfazione per Cesare Prandelli, il quale ha ammirato un Genoa con l'atteggiamento giusto nonostante la zavorra di disputare l'intero arco del match in dieci uomini. Il lavoro da svolgere è piuttosto lungo ed impegnativo ma i segnali giunti dal pareggio interno rimediato contro la Spal non sono per nulla affatto negativi. I rossoblu, comunque, salgono a quota 16 in classifica, occupando il quindicesimo gradino, distanti cinque lunghezze dal Bologna terzultimo. Tra le proprie mura amiche, inoltre, il Grifone ha inanellato il secondo pareggio consecutivo, il quarto complessivo in questo torneo. Continua, invece, a latitare la vittoria al "Ferraris", con l'ultima ottenuta lo scorso 26 settembre contro il Chievo, ma quella è tutta un'altra storia, di un altro Genoa con addirittura Ballardini in panchina.