Inter, che fine ha fatto Perisic? A Spalletti serve qualcosa in più a centrocampo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 16: Ivan Perisic of FC Internazionale Milano looks on during the Serie A match between FC Internazionale and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on December 16, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Perisic, da trascinatore a oggetto misterioso. L’Inter esce dall’Olimpico con un punto che alla fine dei conti può essere considerato come un risultato positivo. Vero è che la Roma era in emergenza, ma i giallo-rossi hanno offerto una delle migliori prestazione stagionali davanti al loro pubblico. E’ altrettanto vero che gli uomini di Spalletti hanno inevitabilmente risentito della sconfitta in Champions League contro il Tottenham. Nella serata romana un interista ha deluso ancora: Ivan Perisic. Il croato appare lento e svogliato. La scelta di riproporlo titolare, con Politano in panchina, è apparsa discutibile. L’ex Wolfsburg ha segnato solo 2 gol in 18 presenze stagionali, tutti in campionato, e appare la brutta copia ammirato nelle passate stagioni. Difficile pensare che Perisic abbia ancora scorie mondiali nella gambe. Modric e Mandzukic, ad esempio, stanno giocando ad alti livelli con Real Madrid e Juventus. In più i due sono anche più vecchi di Perisic. 

L’esterno offensivo croato è un’arma fondamentale per l‘Inter. Spalletti non ci rinuncia praticamente mai, sapendo quanti pericoli possa creare Perisic. Ma il Perisic vero. Quello dell’anno scorso o del Mondiale russo. Questo Perisic rischia seriamente di andare in panchina contro la Juventus. Già perché venerdì sera si  va nella tana dei sette volte campioni d’Italia. Con il rendimento in crescita di Keita e questo Politano la possibilità di vedere Perisic vicino a Spalletti all’Allianz Stadium crescono. Ma cosa è successo all’ex arma letale nerazzurra?

Perisic, il mercato distrae il croato?

Le frasi della scorsa settimana non avranno certo fatto piacere ai tifosi interisti (“Mi voleva il Manchester United, sogno la Premier League”). Soprattutto se Perisic offre prestazioni come quelle di Wembley o dell’Olimpico. Il croato sembra avulso dalla manovra nerazzurra, non entrando quasi mai nel vivo del gioco. Il contrario di quanto sta accadendo a Keita. Dopo un avvio di stagione difficile, il senegalese è in grande crescita. Tre gol segnati nelle ultime due giornate di campionato e richiesta di maggior spazio tra i titolari di Spalletti.

La sensazione crescente è che il tecnico nerazzurro abbia bisogno di più qualità in mezzo al campo. Brozovic tira sempre bene la carretta. Ma l’ingenuo fallo di mano commesso contro la Roma è segno di una stanchezza che affiora sempre di più. Vecino è prezioso, ma non ha il cambio di passo e le geometrie necessarie per essere un titolare fisso. Gagliardini e Borja Valero possono dare una mano. Ma per continuare a correre in campionato e Champions League serve di più.  A gennaio si riapre il mercato e l‘Inter potrebbe muoversi ancora. In questo senso sarà decisiva la possibile qualificazione agli ottavi di Champions League. Per saperlo si dovrà aspettare la sera dell’11 dicembre, contro il Psv Eindhoven. Prima però c’è la Juventus. Spalletti dovrà essere bravo a gestire forze fisiche e mentali. E magari cercare di ritrovare il vero Perisic. Perché quello finto non serve a nessuno. Neanche ai corteggiatori stranieri.

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