Inter-Napoli, Gabriele Gravina (presidente FIGC):" Sabato 29 dicembre si gioca. Tutti dobbiamo abbassare i toni e non esasperarli"
Chiara e netta presa di posizione da parte del numero uno della FIGC, Gabriele Gravina, il quale, intervenuto su Sky Sport 24, ha rilasciato dichiarazioni decisamente interessanti in merito a quanto amaramente accaduto prima e durante la gara di campionato tra Inter e Napoli. Dagli scontri avvenuti all'esterno di San Siro, alla morte dell'ultrà interista, Davide Belardinelli, passando, poi, agli ululati razzisti che per ben 81 minuti hanno accompagnato la prestazione del difensore senegalese del Napoli, Kalidou Koulibaly.
Scene indegne e mortificanti per una nazione civile e per un movimento calcistico desideroso di compiere importanti passi in avanti per quanto concerne l'integrazione, la solidarietà e lo spettacolo. Tra le parole espresse nell'arco di queste ore, spiccano, come detto, quelle pronunciate dal Presidente della FIGC, il quale ha ribadito che sabato 29 dicembre si scenderà in campo, pur avendo valutato per alcuni istanti la possibilità di fermare il campionato. Poi, però, consultandosi con i vertici della pubblica sicurezza ed altri responsabili degli organi preposti allo svolgimento di manifestazioni pubbliche, ha deciso di dare il benestare al fine di disputare regolarmente l'ultima giornata del girone d'andata.
Oltre a ciò, però, Gravina ha voluto sottolineare che bisognerà cambiare atteggiamento, abbassare i toni e che il buon esempio dovrà essere trasmesso a partire dai massimi dirigenti di calcio, i quali dovranno evitare di lamentarsi a sproposito, con il rischio di fomentare rabbia e dissidi. Questo un estratto delle sue affermazioni principali:" Caso Koulibaly? La responsabilità di fermare una partita è soltanto del responsabile dell'ordine pubblico all'interno dello stadio. Impossibile sospendere una partita con 65.000 spettatori. Tutti quanti dobbiamo abbassare i toni e non esasperarli alla vigilia come fatto da alcune figure di rilievo prima di Inter-Napoli. L'arbitro di ieri ha applicato perfettamente quelle che sono le regole del gioco. Alcune dichiarazioni del giorno prima non hanno aiutato a rasserenare i toni. I dirigenti del calcio dovrebbero tornare al loro posto e bisognerebbe spegnere alcuni fuochi, il clima è surriscaldato. Certe dichiarazioni improvvide non fanno bene al sistema".