Milan: Cutrone segna, Higuain vuole riscattarsi. E’ necessario l’arrivo di Ibra?

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Patrick Cutrone – Foto Getty Images© scelta da SuperNews

Un’attenta riflessione pervade l’ambiente rossonero. Il Milan, nonostante le critiche piovutegli addosso in questa prima parte di stagione, è lì, al quarto posto, a quota 25, in piena zona Champions League. Il successo rimediato, due giorni fa, contro il Parma, ha messo in luce una squadra, quella rossonera, capace di ribaltare il gol subito, per poi mettere la freccia con Cutrone e Kessie, nonostante le numerose assenze per infortunio e l’ultima giornata di squalifica inflitta al “pipitaHiguain. Proprio questi due, ossia Cutrone e Higuain, rappresentano la cartina da tornasole di un Milan arrembante, che non vuol mai mollare, intenzionato a ben figurare e desideroso di centrare importanti traguardi sia in Italia che in Europa.

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Il giovane Patrick ha dato la scossa nel match con i gialloblù, realizzando la rete del momentaneo pareggio. L’attaccante comasco, classe 1998, ha sino ad ora messo a segno 3 gol in campionato e ben 4 in Europa League, dimostrando una personalità da veterano. “RinghioGattuso ha speso nei suoi confronti parole di stima ed affetto, etichettandolo come un cannoniere con il “sacro fuoco” nelle vene, capace di tramutare in gol qualsiasi pallone che tocchi. Cutrone è famelico, aggressivo, un vero e proprio killer all’interno dell’area di rigore e il futuro non potrà far altro che sorridergli, in quanto calciatore dalle interessanti prospettive e dal presente entusiasmante.

Il “pipitaHiguain, invece, ha scontato l’ultima delle due giornate di squalifica inflitte dal giudice sportivo a seguito dell’espulsione rimediata lo scorso 11 novembre in occasione della gara casalinga contro la Juventus. L’attaccante argentino, quindi, è pronto a tornare in campo, a ruggire verso gli avversari, rinverdendo il suo feeling con il gol. Gonzalo ha sin qui realizzato 5 reti in serie A e 2 in Europa League, non un bottino altisonante, ma ciò che ha maggiormente convinto è lo splendido rapporto con il compagno di reparto Cutrone: i due hanno mostrato di intendersi alla meraviglia e di rappresentare spauracchi temibili per le difese avversarie.

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Detto ciò, sorge spontanea una domanda: il possibile arrivo in rossonero di Zlatan Ibrahimovic è alquanto necessario? Al momento l’attaccante svedese sta prendendo tempo nella decisione. La trattativa tra il club di via Aldo Rossi e l’agente del calciatore, Mino Raiola, è in una fase di stand-by. Ibra è reduce da un grave infortunio al ginocchio, l’avventura nella MLS è stata poco allenante e i 37 anni d’età si iniziano a far sentire. Inoltre Zlatan, abituato a primeggiare, entrerebbe a far parte di una squadra dove sia Higuain che Cutrone non hanno nessuna intenzione di accomodarsi in panchina per fargli spazio, così come anche lui non gradirebbe di tornare a Milano per una semplice comparsata. Ragionamenti validi e plausibili che stanno conducendo tale trattativa ad intraprendere un ritmo più lento. In attesa di conoscere quali saranno gli sviluppi futuri, Gattuso si coccola un Cutrone famelico ed un “pipita” desideroso di cancellare con un colpo di spugna l’amarezza della squalifica subita.

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