Roma-Genoa, i giallorossi vincono ma la crisi non è affatto superata

Federico Fazio - Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

La Roma supera a fatica il Genoa per 3-2 conquistando tre punti che, almeno apparentemente, dovrebbero donare maggiore serenità ad un ambiente sull'orlo di una crisi di nervi. A seguito di questo risultato i capitolini compiono un piccolo passi in avanti issandosi al sesto gradino a quota 24, distanti, momentaneamente, due lunghezze dal Milan quarto, impegnato domani sera a Bologna. La banda guidata da Eusebio Di Francesco torna, così, ad assaporare il gusto di aver conquistato l'intera posta in palio dopo l'ultimo trionfo datato 11 novembre, in occasione del 4-1 inflitto alla Sampdoria, da lì in avanti tre sconfitte contro Udinese, Real Madrid e Viktoria Plzen e due pareggi al cospetto di Inter e Cagliari.

La Roma, però, non è in salute: la squadra sbanda, è timorosa, attanagliata da un'ansia negativa. Addirittura al 95' ha rischiato di subire un calcio di rigore se l'arbitro Di Bello, con l'ausilio del VAR, avesse prestato maggiore attenzione sul contatto in area di Florenzi ai danni di Pandev, passibile di un penalty. Al di là di questo episodio, per molti versi decisivo e incriminato, i padroni di casa hanno sofferto l'intraprendenza, il coraggio e la sfrontatezza di un Genoa consapevole dei propri mezzi sotto la guida esperta di Cesare Prandelli.

Rilevante l'errore di Olsen, uno dei migliori sino ad ora in stagione, che al 17', non trattenendo una conclusione di Hiljemark, ha favorito il tap-in vincente di Piatek, quest'ultimo sempre più leader nella speciale classifica marcatori con 12 centri realizzati. A seguire sono i giallorossi a trovare la via del pareggio, al 31', con Fazio, ma due minuti dopo è di nuovo il Grifone a mettere la freccia con Hiljemark, abile nel capitalizzare al meglio una sponda aerea di Sandro. Sul gong della prima frazione di gioco, però, è la Roma ad acciuffare, per la seconda volta, il pareggio con Justin Kluivert, impeccabile nell'approfittare dell'assist astuto di Kolarov e della concomitante mal disposizione della retroguardia genoana. Nonostante ciò, un "Olimpico" spettrale, con appena 27.000 presenti, ha fischiato la performance sciorinata da una Roma vulnerabile e poco serena dal punto di vista mentale.

Nella ripresa, al 59', è Cristante a portare il punteggio sul 3-2 a favore dei padroni di casa, mentre il Genoa non demorderà, sfiorando il tris con Pandev a pochi minuti dal 90'. Nel recupero, poi, è accaduto quanto descritto precedentemente con il contatto in area, falloso, di Florenzi ai danni dell'attaccante macedone, non ravvisato erroneamente dal signor Di Bello. Di Francesco, al momento, puntella la sua panchina ma è innegabile il periodo di difficoltà che stia vivendo.

Dal punto di vista tattico, l'allenatore abruzzese ha provato un inedito 3-4-3, dando spazio a coloro che hanno convinto maggiormente in queste ultime settimane, provando la soluzione Zaniolo nelle vesti di "falso nueve".  Tale progetto non è apparso pienamente convincente, come testimonia la performance generale della "Lupa".

Dal punto di vista societario,invece, quest'oggi il d.s. Monchi volerà a Boston per incontrarsi con il presidente James Pallotta al fine di studiare le strategie da applicare in vista della sessione invernale di calciomercato, con il patron statunitense che al termine della sfida di ieri sera ha voluto rassicurare il tecnico Di Francesco parlando di una situazione calma, evocando acque non agitate. Sarà così? E per quanto ancora? La Roma non brilla, ha visibilmente paura di perdere, la squadra non è affatto paragonabile a quella coraggiosa e veemente vista all'opera nella passata stagione sia in campionato che soprattutto in Champions League, dove raggiunse un'inattesa semifinale.