Spal-Empoli, Kurtic è l’uomo della provvidenza degli impavidi emiliani

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Spal – Foto Getty Images© per
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Il primo anticipo della quattordicesima giornata di serie A, tra Spal ed Empoli, si è chiuso con il punteggio di 2-2, un pari che ha messo in risalto la personalità, il coraggio e la voglia di non arrendersi della compagine emiliana, costretta a giocare in inferiorità numerica, dal 49′, a seguito dell’espulsione inflitta a Cionek. A margine di questo risultato, la banda guidata da Leonardo Semplici sale a quota 14 in classifica, occupando il quindicesimo gradino, distante tre lunghezze dal Bologna terzultimo. Per i biancocelesti si tratta del secondo pareggio nelle ultime tre sfide disputate, vantando un ruolino di marcia casalingo caratterizzato da due vittorie, due pareggi e tre ko.

Il match, contro un Empoli rigenerato dalla cura Iachini, parte bene per i padroni di casa, i quali passano in vantaggio, al 5′, grazie ad un colpo di testa di Kurtic. A seguire sono La Gumina e Caputo a mettere i brividi alla retroguardia estense, per poi subire il gol proprio da Caputo, al 24′, abile nel capitalizzare al meglio un’azione in profondità avviata da Krunic. La Spal stenta a reagire, non mettendo in affanno la difesa toscana. Il sorpasso, poi, avviene al tramonto della prima frazione di gioco, al 43′, grazie ad un bolide dalla lunga distanza sferrato da Kurtic. Per Gomis non c’è nulla da fare e la compagine emiliana, tra i mormorii dei tifosi presenti al “Paolo Mazza“, si reca negli spogliatoi.

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Il secondo tempo, come detto in precedenza, inizia nei peggiori dei modi, ovvero con l’espulsione decretata dall’arbitro Mazzoleni nei confronti di Cionek, per un fallo da dietro, da parte di quest’ultimo, su La Gumina. Sono appena trascorsi quattro minuti dalla ripresa delle ostilità e per gli estensi recuperare lo svantaggio subito, con un uomo in meno a disposizione, appare essere un’impresa ardua. Ed è invece in questa situazione assai intricata che la Spal tira fuori il coraggio e l’ardore agonistico, non palesando alcun timore reverenziale, affrontando gli avversari a testa alta.

La rete del definitivo pareggio giunge al 67′ con Kurtic, abile nello scaraventare, di testa, in fondo al sacco, uno splendido assist dalla corsia di destra da parte dell’infaticabile Lazzari. Successivamente i padroni di casa hanno dovuto fronteggiare dei tentativi spinosi griffati da Caputo, sui quali si è fatto trovare pronto Gomis. Nei minuti finali è stato, poi, il turno del subentrato Mchedlidze, ma l’estremo difensore degli emiliani ha blindato con personalità la propria porta.

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Al triplice fischio finale applaudono i tifosi spallini presenti al “Paolo Mazza“, pareggiare contro l’Empoli visto all’opera in queste ultime tre uscite non era alquanto semplice. Passare in svantaggio e rimettersi in carreggiata, con un uomo in meno, ha evidenziato lo spessore della squadra guidata da Leonardo Semplici, compagine organizzata e dallo spiccato temperamento che possiede tutte le carte in regola al fine di lottare con le dirette concorrenti invischiate nella bagarre per non retrocedere, vantando qualità che alla lunga le potranno permettere di strappare il pass per la permanenza in massima serie.

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