Mercato Genoa: Marchetti e Lapadula non convocati per il ritiro in Spagna. C'è aria di cessione

Il Grifone si radunerà, domani, presso il centro sportivo di Pegli. Allenamento nel primo pomeriggio e a seguire partenza con destinazione Spagna e più precisamente San Pedro del Pinatar, nella regione di Murcia, località che ospiterà il Genoa sino al prossimo 15 gennaio. I convocati sono 23, tra questi spiccano le assenze di Medeiros e Lakicevic, entrambi fuori dai piani di Cesare Prandelli, Mazzitelli e Gunter, quest'ultimi ancora alle prese con i rispettivi infortuni, ma soprattutto di Marchetti e Lapadula, tutti e due con la valigia in mano, pronti a cambiare meta.
Il portiere non rientra nell'undici titolare del tecnico lombardo. Marchetti, dopo aver inanellato 4 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia, ha rappresentato un'alternativa al titolare Radu. Il suo inizio di stagione non convinse a pieno né Ballardini né tanto meno Juric, così come Prandelli, che ha continuato a dare fiducia all'estremo difensore romeno. Complice i quasi 2 anni d'inattività, Marchetti non ha fornito le giuste garanzie, ed ora, tra l'altro, con l'approdo in rossoblù dell'ex Chapecoense, Jandrei, il suo spazio rischia di ridursi ulteriormente, motivo per cui una sua cessione appare inevitabile. Al momento si aggregherà alla squadra Primavera, ma il suo addio è alquanto imminente.
Sull'uscio di porta anche Gianluca Lapadula. Il suo feeling con il pubblico genoano non è mai sbocciato ed in questa stagione, complice l'esplosione inattesa di Piatek, il suo minutaggio in campo si è rivelato assai esiguo. Un'apparizione in serie A, una in Coppa Italia, contro la Virtus Entella, culminata con un gol ed un penalty, decisivo, sbagliato, l'attaccante piemontese è in procinto di lasciare la Liguria. Il calciatore ha escluso di voler approdare in B, ragion per cui verranno vagliate, con attenzione, le proposte che giungeranno dalla massima serie. Sulla finestra vi sono Parma e Spal, entrambe interessate a lui. Nel giro di pochi giorni, Lapadula, effettuerà la sua scelta, con lo scopo di lasciarsi dietro le spalle i primi sei mesi di stagione avari di soddisfazioni e vissuti principalmente in panchina, all'ombra del bomber Piatek.