Mercato Udinese: destinazione turca per Simone Scuffet

Pubblicato il autore: Lorenzo C

Prosegue tra tanti bassi e pochi alta la carriera di Simone Scuffet. L’estremo difensore friulano, classe 1996, etichettato da tutti, all’inizio, come l’erede designato di Gianluigi Buffon, non trova pace con la maglia dell’Udinese. Poche apparizioni da titolare, prestazioni non convincenti, concorrenza agguerrita da parte dei suoi colleghi di reparto ed allenatori, come in questa stagione, prima con Velazquez ed ora con Nicola, non propriamente disposti ad affidarsi al giovane numero 22.

Scuffet, così, anche questo campionato lo concluderà lontano dalla sua terra friulana, trasferendosi in Turchia, tra le fila del Kasimpasa, squadra di Super Lig appiata al quarto posto in classifica. La carriera, sin qui, di Simone Scuffet è stata assai discontinua: partita sotto i riflettori consoni ad un predestinato, ha più volte girovagato disattendendo le attese, piuttosto elevate nei suoi confronti. Appare alquanto lontano e sbiadito il ricordo della stagione 2013/2014 che segnò il suo esordio in massima serie con la casacca dell’Udinese. Come detto, in precedenza, vennero scomodati paragoni illustri nei suoi riguardi e in molti, tra gli addetti ai lavori, rivedevano in lui il nuovo Buffon. Prandelli, all’epoca commissario tecnico della Nazionale azzurra, lo convocò in un paio di stage nella primavera del 2014.

Leggi anche:  Calciomercato: ecco la scadenza

Da lì in avanti, però, ebbe inizio la parabola discendente, con il prestito al Como, nel campionato 2015/2016, chiusosi con la retrocessione in Lega Pro della compagine lombarda, per poi far ritorno alla casa madre Udinese, ma nelle vesti di riserva di lusso. Sei presenze in campionato nella stagione 2016/2017, altrettante nel torneo successivo, mentre in questo campionato dopo 9 apparizioni da titolare è stato sorpassato nelle gerarchie dall’argentino Musso, titolare designato tra i pali da parte del tecnico Davide Nicola.

Ecco, quindi, la decisione di cambiare aria, sperando in nuovi stimoli attraverso un’avventura inedita e suggestiva in Turchia al fine di trovare continuità di rendimento, maggior autostima, acquisendo più sicurezza ed esperienza internazionale, auspicando, poi, di tornare ad Udine e non abbandonare più la tanto agognata titolarità, riannodando il filo con quel passato che sembrava predirgli un futuro da protagonista.

  •   
  •  
  •  
  •