Napoli, buona la prima di ritorno

Pubblicato il autore: teros

Il Napoli si sbarazza con autorevolezza della Lazio e consolida la piazza d’onore, relegando l’Inter di Spalletti a 7 lunghezze di distacco e riavvicinando a -6 la Juve, comunque ancora in credito della gara contro il Chievo programmata nel “monday night”.
La formazione azzurra, pur menomata dall’assenza di quattro pedine fondamentali, ha sfoderato una prestazione eccellente, dominando la gara con la Lazio ben oltre il punteggio finale, che avrebbe potuto assumere connotati ancora più vistosi, tenuto conto dei  quattro legni colpiti dai partenopei e di qualche deprecabile imprecisione sotto porta ascrivibile agli avanti di Ancelotti.
E questo,forse, nel contesto di una partita disputata, a tratti, su livelli di assoluto valore, è l ‘unico appunto che può essere mosso agli uomini diretti dal tecnico emiliano : l’incapacità di chiudere in anticipo una gara rimasta in bilico nel risultato sino alla fine, nonostante le innumerevoli occasioni da gol create e non finalizzate.
I riscontri del campo,tuttavia, forniscono complessivamente indicazioni ampiamente positive ed inducono ad una serie di valutazioni in ordine alla condizione dell’organico degli azzurri, in prospettiva dei molteplici impegni che attendono la squadra su più fronti.
1) Meret, a dispetto della giovane età, ha confermato sicurezza ed affidabilità, dimostrandosi già pronto per palcoscenici importanti.
2)Malcuit sembra ormai pronto a reclamare un posto da titolare, avendo scalzato dalle abituali gerarchie l’imbarazzante Hysaj delle ultime prestazioni; il francese, oltre a garantire una più efficace spinta propulsiva sulla fascia destra, è migliorato anche nelle apprezzabili coperture difensive, rendendosi protagonista di diversi tempestivi recuperi da applausi.
3)Koulibaly è uno dei leader insostituibili della formazione campana, ma va dato merito a Maksimovic e,soprattutto, al “vecchio” Albiol di aver comunque arginato con perizia ed efficacia le puntate degli avanti di Inzaghi.
4)Mario Rui, per quanto diligente e volenteroso, rimane un ottimo rincalzo ma non potrà mai sostituire il miglior Ghoulam.
5)Fabian Ruiz si è confermato il miglior acquisto della stagione , testa alta, solidi fondamentali, lucida visione di gioco, iniziative mai banali, spiccata personalità da leader : prospettive da potenziale “top player”.
6)Diawarà manifesta convincenti segnali di risveglio, dopo le ultime incerte apparizioni, ritagliandosi un ruolo significativo nella mediana azzurra, pur priva di “insostituibili” titolarissimi ( Allan ed Hamsik).
7) Callejon ,dopo una preoccupante astinenza, ripristina il suo feeling con il gol ma, soprattutto, ritorna quello stantuffo inarrestabile, in grado di assolvere fase offensiva e difensiva su livelli di assoluta eccellenza.
8)Mertens,defilato sulla fascia, forse è apparso meno incisivo del consueto, ma ha sfornato comunque l’assist del vantaggio partenopeo.
9)Milik ha timbrato un’altra prestazione da elogio, realizzando l’11° gol stagionale con un prodigio, su calcio da fermo, di rara perizia balistica e centrando inoltre due legni clamorosi , proponendosi sempre nel vivo dell’azione;
il polacco conferma una media realizzativa superiore a quella di altri fuoriclasse , ben più osannati.
10)Carlo Ancelotti si rivela il vero “deus ex machina” di questa squadra, adattando le caratteristiche dei singoli ad un razionale e meditato turn over, che consente a tutti gli elementi della rosa di esprimere al meglio le proprie attitudini tecnico-tattiche.

L’impressione è che questa squadra possa ancora crescere con significativi margini di miglioramento. Forse il Napoli di Ancelotti non domina sempre la partita in termini di superiorità e possesso palla, come era abituata a fare la formazione di Sarri, ma rivela una duttilità tattica ed  una adattabilità alle fasi della gara, che la rendono una compagine più matura ed imprevedibile, capace di saper soffrire come di rendersi protagonista di ripartenze devastanti, comunque in grado di competere contro qualsiasi avversario.

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