Roma, Patrik Schick: anno nuovo vita nuova?

Pubblicato il autore: Lorenzo C

Non poteva iniziare nel migliore dei modi il 2019 per Patrik Schick. L’attaccante ceco, nella gara di ieri contro la Virtus Entella, si è reso protagonista di una doppietta ed un assist decisivo. Straordinari, a tal proposito, il gol realizzato di tacco e il passaggio vincente effettuato per Marcano, sempre attraverso quel virtuosismo. Una prestazione, finalmente, convincente per il numero 14 giallorosso attanagliato durante questa esperienza all’ombra del Colosseo tra molteplici critiche e qualche infortunio di troppo che ne hanno limitato la crescita.

A seguito dello stop di Dzeko, l’ex blucerchiato ha avuto l’opportunità di giocare da titolare a partire dalla tredicesima giornata, ma fatta eccezione per qualche sporadico lampo di genio, le sue performance non sono state affatto indimenticabili, tant’è che Di Francesco, come avvenuto in occasione del match con il Genoa, ha preferito relegarlo in panchina, sostituendolo nel ruolo di attaccante centrale con Zaniolo, quest’ultimo nelle vesti di “falso nueve“. Qualche timido segnale di risveglio da parte di Schick lo si è ammirato nella sfida del 26 dicembre scorso contro il Sassuolo, procurandosi un calcio di rigore e timbrando il cartellino in occasione del provvisorio 2-0. Ora, invece, la doppietta al cospetto dell’Entella, che ha permesso ai giallorossi di superare il turno, approdando ai quarti in cui affronteranno la Fiorentina.

Certo, i detrattori più efferati diranno che l’avversario di ieri sera non fosse dei più temibili e che per esprimere un giudizio sommario su Schick serviranno ben altri palcoscenici, ma è pur vero che l’attaccante ceco abbia mostrato importanti segnali di risveglio che non vanno sottovalutati. Anche la scelta di segnare un gol di tacco e fornire un assist in egual maniera, simboleggiano una sicurezza ed una convinzione, nei propri mezzi, ritrovata.

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In queste settimane si è parlato della figura di un mental coach che stia aiutando il giovane Patrik a tirarsi fuori dalle sabbie mobili di una situazione, a lui, piuttosto sgradita. Vederlo in campo con la testa inclinata verso il basso ed un atteggiamento, a tratti, svogliato, non rispecchiavano affatto il talento e il potenziale di questo centravanti inseguito con insistenza, nell’estate del 2017, dal club capitolino. Sperare che la performance sciorinata contro l’Entella possa essere la prima di una lunga serie è l’augurio migliore che possano auspicare Di Francesco, i compagni di squadra e i tifosi della “Lupa” desiderosi, finalmente, di ammirare i colpi di genio e l’imprevedibilità di uno dei migliori prospetti presenti in ambito europeo. Sbilanciarsi in giudizi approssimati rischi di essere alquanto inopportuno, ma se il buongiorno si vede dal mattino, il 2019 dovrebbe rappresentare l’anno della riscossa per il tanto criticato e vituperato Schick.

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