Barbara Castellini su SuperNews:” Contro il Chievo ci vorrà attenzione difensiva e precisione sotto rete. Nicola? Non va messo in discussione”

Pubblicato il autore: Lorenzo C Segui

Barbara Castellini, giornalista sportiva di Radio Capital e Radio Punto Zero, ha rilasciato un’intervista decisamente interessante in vista della gara di campionato, in programma domenica 17 febbraio alle ore 15, tra Udinese e Chievo, ponendo l’accento sulla situazione in casa friulana. L’Udinese si appresta ad affrontare i gialloblù veneti in un match dall’elevata posta in palio per quanto concerne la zona salvezza. I bianconeri allenati da Davide Nicola occupano, attualmente, il sedicesimo posto in classifica, con 19 punti all’attivo,  a +1 dal duo Bologna-Empoli. In A non vincono dallo scorso 29 dicembre, in occasione del 2-0 rifilato al Cagliari, mentre nelle ultime quattro gare disputate, un pareggio e tre sconfitte hanno frenato di gran lunga il loro percorso.

-L’Udinese è reduce da tre sconfitte nelle ultime quattro gare disputate, motivo per cui il match con il Chievo assuma una rilevanza notevole. A tuo giudizio con quale spirito e atteggiamento andranno affrontati i gialloblù onde evitare di incappare in spiacevoli sorprese?
Innanzitutto sarà importante mantenere l’attenzione difensiva avuta nelle gare contro Fiorentina e Torino, accompagnando ciò con una maggiore precisione sotto rete, aspetto, questo,  che è mancato all’Udinese durante tutta la stagione, ma con l’innesto di Okaka e il rientro di Teodorczyk ci si attende un’inversione di tendenza.

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-Considerando gli ultimi risultati conseguiti pensi che sia giusto mettere in discussione la posizione in panchina di Davide Nicola, visto che all’orizzonte aleggia l’ombra di Massimo Carrera, oppure sarebbe meglio rinnovare la fiducia al tecnico piemontese?
Personalmente non credo che l’Udinese sia in una posizione di classifica deficitaria per colpa dell’allenatore. Velazquez ha pagato per i risultati, ma la squadra si stava esprimendo al meglio. Nicola ha ereditato una situazione piuttosto complicata e sta dando la sua impronta a una compagine che è ancora alla ricerca di una sua identità. Ciò rappresenterebbe un problema per chiunque dovesse, eventualmente, subentrare.

-Compiamo un passo indietro. Domenica scorsa la gara contro il Torino è stata condizionata da alcune scelte arbitrali piuttosto discutibili, come rimarcato dal direttore dell’area tecnica Daniele Pradè. Pensi che sommariamente l’Udinese meritasse qualcosa di più dalla trasferta dell'”Olimpico-Grande Torino”? 
Per quanto prodotto, l’Udinese avrebbe meritato il pareggio. Se pensiamo all’occasione fallita da De Paul dal dischetto e le due reti annullate per fuorigioco, la conclusione è piuttosto scontata. La dirigenza bianconera, però, non è rimasta a guardare, anche perché non si tratta della prima volta che accadono situazioni simili, ma ora il pensiero deve essere rivolto soltanto al Chievo.

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-Nella zona bassa di classifica stiamo osservando il risveglio del Bologna guidato da Sinisa Mihajlovic e l’orgoglio di un Frosinone per nulla arrendevole. Tra le squadre invischiate nella lotta per evitare la B, l’Udinese quali avversari dovrà temere maggiormente?
Ritengo che il Bologna, con l’arrivo di Mihajlovic, abbia trovato gli stimoli giusti per raggiungere l’obiettivo. La vittoria di Milano, contro l’Inter, è abbastanza emblematica, anche se ora i felsinei sono attesi da un calendario piuttosto impegnativo. Anche il Frosinone sta dimostrando di essere una squadra ancora viva. Rimane da capire quale sarà il cammino dell’Empoli, che vanta un attaccante alquanto prolifico come Caputo, seppur la squadra non abbia ottenuto vittorie nell’ultimo mese. Aggiungo, poi, che la Spal avendo un tecnico ed una rosa consolidati, nutra di un vantaggio importante.

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